Imperia: il PD critica la privatizzazione dell’hub vaccinale di Taggia. “Invece di assumere si affidano i servizi ai privati”

Imperia Politica
La Federazione provinciale del PD di Imperia punta il dito sul presidente della Regione Giovanni Toti, a seguito della decisione di affidare all’esterno e quindi a privati la gestione del centro vaccinale di Taggia.

Il PD ringrazia personale e volontari per l’impegno profuso a Taggia

Scrive in una nota il Pd provinciale: “Visto il passaggio al privato dell’hub vaccinale di Taggia, il Partito Democratico provinciale desidera innanzitutto ringraziare tutto il personale Asl ed i volontari che per quasi un anno hanno gestito il centro con alta professionalità, abnegazione e cortesia. Chiunque si sia recato in quel centro ha ricevuto un servizio nelle migliori delle condizioni possibili e con un sorriso anche alla fine della giornata, quando la stanchezza avrebbe potuto vincere sulla gentilezza. Ora ci auguriamo che il privato sappia fare altrettanto mettendo in campo personale e mezzi adeguati alla sfida che raccoglie: aumentare il numero di vaccinazioni di 4500 unità a settimana. 
E ci auguriamo anche che il personale liberato dall’impiego all’hub possa essere proficuamente adibito non solo a unità vaccinali mobili per raggiungere centri isolati e anziani o disabili con difficoltà di movimento, o per incrementare le potenzialità di altri hub vaccinali in provincia, ma anche per rispondere alla richiesta di diagnosi e cura di tante altre patologie che in questi due anni di emergenza sono state trascurate, portando le liste di attesa a numeri inaccettabili, con grave rischio di pregiudizio per la salute dei cittadini imperiesi. 

“Invece di assumere personale, si preferisce affidare servizi a privati”

Riteniamo che l’organizzazione dell’Asl debba porsi come obiettivo di uscire da  una logica emergenziale della gestione della campagna vaccinale, che mette in secondo piano tutta una serie di servizi che invece non può continuare a non offrire o rimandare, ma per fare ciò occorre anche un’attenta gestione delle risorse economiche e quindi dei costi e ci chiediamo se la scelta di dare ai privati la gestione dell’hub di Taggia consenta un riduzione dei costi del servizio reso o non rischi di tradursi in un aggravamento degli stessi a carico di tutti i cittadini e a vantaggio di imprese private. Purtroppo, invece di utilizzare tutte le possibilità assunzionali sbloccate dallo stato dal 2020, si preferisce affidare servizi ai privati per recuperare personale”.