Imperia: la gigantografia di un’alba davanti all’Ospedale, il dono di Settimio Benedusi per medici, infermieri e malati. “Per dare un lampo di serenità”

Attualità Imperia

Un maxi-manifesto davanti all’entrata dell’Ospedale di Imperia raffigurante l’alba per “dare un lampo di serenità a medici, infermieri e malati che entrano ed escono ogni giorno”. Questa l’iniziativa ideata e messa in pratica dal fotografo Settimio Benedusi, con l’approvazione del Comune di Imperia.

Benedusi non è nuovo a iniziative di solidarietà per il personale sanitario. Lo scorso agosto, tramite un fotomontaggio, aveva sostituito digitalmente un manifesto “no-vax” con l’immagine di alcuni medici impegnati in terapia intensiva. Questa volta, il fotografo ha deciso di stampare davvero una fotografia per dimostrare vicinanza a tutti i sanitari impegnati nel loro lavoro e ai pazienti che, per diversi motivi, si trovano ad aver bisogno di cure.

Imperia: Settimio Benedusi regala una foto a medici, infermieri e malati dell’ospedale

“Tutto è incominciato qualche settimana fa – ha scritto Benedusi sui suoi profili social – sono andato all’ospedale di Imperia e ho visto i due grandi spazi per i manifesti 6×3 proprio davanti all’ingresso desolatamente vuoti. Ho pensato ai medici, agli infermieri e ai malati che entrando in quel luogo non avevano neanche il vago conforto di una pubblicità colorata di una merendina, di un supermercato o di un’automobile: niente!

Allora ho proposto al Comune di Imperia di riempire quegli spazi con una fotografia, che avrei fatto apposta: hanno accettato e ho proseguito nel progetto…

Sono quindi andato all’alba davanti al mare di Imperia e ho realizzato questa immagine che volevo fosse semplice, immediata, comprensibile e che con semplicità, immediatezza e semplicità potesse dare un lampo di serenità a chi la guardasse.

Ho voluto che non ci fosse alcuna scritta e alcun credito, e men che meno non c’è da nessuna parte il mio nome. Solo il logo, piccolo, della Città di Imperia.

Mi piaceva che per una volta un manifesto pubblicitario non facesse pubblicità a nulla. Se è vero com’è vero che la pubblicità poggia sul desiderio e non sul soddisfacimento volevo che in questo caso quella formula si potesse invertire.

Succede quindi che (a costo zero, forse non è inutile dirlo…) da qualche giorno chi entra ed esce dall’ospedale di Imperia veda un’alba, promessa mantenuta che c’è sempre il sole dopo ogni più buia notte…”.