Imperia: al polo universitario l’assemblea congressuale della CISL. Claudio Bosio. “Territorio fragile, dobbiamo puntare a finanziamenti PNRR per un futuro migliore”/Foto e Video

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Si è svolta questa mattina, martedì 8 febbraio, presso l’aula magna del Polo Universitario, l’Assemblea Congressuale Territoriale della CISL per eleggere i Delegati al Congresso Confederale Regionale della CISL Liguria, che si terrà a marzo.

In aula erano presenti 56 delegati, in rappresentanza delle 16 Federazioni di Categoria e oltre 30 invitati responsabili di Enti ed Associazioni.

Imperia: al Polo Universitario l’Assemblea Congressuale Territoriale della CISL

Ad aprire i lavori il Responsabile dell’Aera Sindacale Territoriale CISL di Imperia, Claudio Bosio. Bosio ha fatto il punto sulla situazione socio economica della provincia di Imperia.

Sono state analizzati i bisogni , le criticità pesantemente aggravate dalla fase pandemica e le opportunità del nostro territorio. Presente al congresso anche il Segretario Generale Confederale Regionale CISL Liguria Luca Maestripieri.

Claudio Bosio, responsabile area sindacale CISL Imperia-Savona

“Oggi svolgiamo l’assemblea congressuale territoriale per eleggere i delegati al congresso regionale della CISL che si terrà a marzo. Siamo qui con 56 delegati, 30 dirigenti e volontari degli enti delle associazioni, per eleggere i delegati al congresso regionale.

Sarà presente anche il delegato regionale, Luca Maestripieri. Completiamo anche sul territorio un pezzo della fase congressuale”.

Com’è la situazione socio economica della provincia di Imperia?

“La situazione è difficile, fiaccata da due anni di pandemia, per la quale ancora non siamo usciti. Il nostro è un territorio fragile, arriva dopo un periodo di difficoltà, dopo un momento drammatico che è la tempesta Alex, che ha toccato il territorio di confine.

È un territorio fragile perchè la pandemia ha fatto chiudere decine e decine di attività. Per fortuna vediamo oggi una piccola ripresa. Ripresa anche del numero di aziende che stanno riaprendo.

Il nostro territorio è composto da micro imprese e da un tessuto turistico commerciale, tutte le attività turistico alberghiere sono state chiuse o parzialmente chiuse. Il flusso commerciale si è notevolmente ridotto, sono migliaia le persone finite in cassa integrazione straordinaria, con tutta una serie di disagi.

Disagi aggravati da un territorio che è fragile. Abbiamo una mobilità fortemente ridotta sia nell’ambito del collegamento costa-entroterra, che per quel che riguarda la mobilità costiera.

Abbiamo una popolazione molto anziana, composta anche da immigrati e fasce deboli.

Noi abbiamo grande potenzialità per il nostro territorio, per la nostra collocazione vicina alla Francia, per il basso piemonte, la cultura agroalimentare, la dieta mediterranea. Per quel che riguarda il comparto commerciale e il comparto turistico.

Non abbiamo grandi aziende, crediamo che occorra investire molto in questo territorio, attivando anche le risorse del PNRR, previste dal Recovery Fund, e fare in modo di utilizzare quelle che sono le risorse previste per il nostro territorio e quindi organizzare delle strutture che consentono la progettazione presso gli uffici comunali per attingere ai finanziamenti.

Toccano l’ambito sanitario, sociale, la mobilità, il recupero delle spiagge e soprattutto la formazione e la scuola. Noi dobbiamo pensare ad un mondo che è veramente cambiato e molto velocemente. Oggi, grazie a queste risorse, lavorando insieme possiamo costruire un futuro migliore”.

Luca Maestripieri – segretario regionale CISL

“Ormai da diverse settimane siamo impegnati in questo bagno tonificante di democrazia associativa. Ormai è un esercizio che fa solo il sindacato confederale.

La CISL chiama tante persone, lavoratori e pensionati a partecipare, discutere e dibattere, a costruire un progetto di futuro, provando a delineare una rinascita e un risveglio e fa anche votare le persone.

Una cosa veramente grande nella società di oggi, dove ormai nessuno fa questo esercizio di riunire centinaia di migliaia di persone, di famiglie, in questo esercizio di democrazia che ormai è in disuso.

Continuiamo a far partecipare le persone, per costruire un futuro migliore”.