Imperia: emergenza rifiuti, ipotesi discarica in Valle Impero. Vertice dei sindaci in Provincia/Le immagini

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E’ allarme rifiuti in provincia di Imperia. La discarica Lotto sei di Collette Ozotto sta infatti per esaurirsi e l’impianto biodigestore di Colli a Taggia, che dovrebbe subentrare, deve ancora essere appaltato con gara europea. Serve quindi una soluzione tampone. Che potrebbe essere quella di una discarica in Valle Impero, oppure di sfruttare l’area di pre-trattamento prevista a Taggia, a servizio del biodigestore.

Il punto sulla situazione è stato fatto nel corso dell’Assemblea dei sindaci convocata dal presidente Claudio Scajola, che ha voluto affrontare il problema in modo trasparente, con tutti gli amministratori del territorio.

Ha spiegato Claudio Scajola: “Fra sette giorni scadono i termini per presentare eventuali emendamenti all’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti. Noi fra un mese e mezzo saremo saturi. Vogliamo proporre un emendamento che ci lasci liberi di trovare dove collocare i rifiuti nel periodo transitorio, in attesa del nuovo biodigestore, che, secondo le ultime stime, potrebbe non essere operativo prima del 2026″.

La delibera per l’emendamento è stata approvata all’unanimità con la sola astensione del Comune di Sanremo.

Rifiuti: ipotesi discarica in Valle Impero

Il presidente della Provincia ha anche evidenziato la possibilità di chiedere alla Regione di intervenire per negoziare un trasferimento dei rifiuti in provincia di Savona, con costi che sarebbero comunque elevati: si parla di 280 euro a tonnellata fra smaltimento e trasporto.

L’ipotesi di una discarica in Valle Impero, che comunque a detta di Scajola non sarebbe operativa prima di un anno e mezzo, potrebbe essere la “soluzione tampone”: limiterebbe infatti il trasferimento dei rifiuti nel savonese al sol tempo per realizzare la discarica e consentirebbe quindi un risparmio notevole di costi.

Il discorso è aperto così come la delibera avanzata dal presidente all’Assemblea dei sindaci, in modo da lasciare aperte più ipotesi. Il sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi ha invitato, per esempio, a valutare ulteriori soluzioni di smaltimento anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, vista in particolare la vicinanza con la Francia e con Monaco.