Imperia: stato di agitazione per gli Ispettori del lavoro. La protesta per l’esclusione dalle indennità riconosciute per la Pubblica Amministrazione

Attualità Imperia

Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UILPA FLP, CONFSAL-UNSA e USB PI hanno proclamato a livello nazionale lo stato di agitazione degli Ispettori del lavoro. I sindacati  lamentano l’esclusione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e di Anpal dall’elenco delle Amministrazioni destinatarie della cosiddetta “perequazione dell’Indennità di Amministrazione” a beneficio delle Pubbliche Amministrazioni presenti nel Comparto Funzioni Centrali, che ricevono di un trattamento indennitario inferiore rispetto alle altre.

Da oggi a venerdì un’ora di assemblea al giorno e presidi davanti agli uffici

Nel 2017 il comparto degli Ispettori del lavoro è transitato dal ministero all’Agenzia del Lavoro, mantenendo però gli stessi vincoli del lavoro ministeriale.

Spiegano i sindacati: “Non si comprende il motivo per cui il Ministero del Lavoro non ha proceduto a collegare il personale INL e ANPAL al personale del Ministero del Lavoro nella previsione della perequazione della indennità di Amministrazione. E’ evidente ed inaccettabile l’ingiustificata discriminazione ed il danno economico di tutto il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e di Anpal, che assolve alle funzioni che erano proprie del Dicastero del Lavoro, prima del cd Jobs Act”.

“A partire da lunedì 21 febbraio e fino a venerdì 25, invitiamo le RSU degli uffici e i nostri rappresentati territoriali a proclamare un’ora al giorno di assemblea sindacale di tutto il personale, dalle ore 10 alle ore 11, con possibilità di prevedere anche presìdi di fronte all’ufficio, così da spiegare alla cittadinanza i motivi dell’agitazione”.

Da qui la dichiarazione dello stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, riservandosi la proclamazione dello sciopero che riguarderà anche ogni prestazione straordinaria dell’attività lavorativa aggiuntiva rispetto a quelle ordinarie e ritenute essenziali.

Auto private impiegate per il servizio, anticipando i soldi

Nelle more della procedura di conciliazione, il personale si asterrà da ogni attività aggiuntiva non contemplata nel relativo mansionario, venendo meno ogni forma di collaborazione mediante l’applicazione rigida e burocratica delle regole e dell’orario di lavoro contrattuale.

Lo sciopero riguarda anche la provincia di Imperia, dove gli Ispettori lamentano il fatto di “dover mettere a disposizione il proprio mezzo di trasporto per lavorare, anticipando i soldi, che si vedranno restituire il mese successivo, se ci saranno i fondi, altrimenti dopo alcuni mesi. Autovetture soggette ad usura e per la categoria degli Ispettori del lavoro non esiste nessuna agevolazione per il loro l’acquisto, ad esempio sconto sull’Iva, così come esiste per altre categorie. A volte l’autovettura messa a disposizione è l’unica posseduta dalla famiglia. Per non parlare delle aggressioni subite dal personale durante gli accessi ispettivi, aumentate negli ultimi periodi anche a seguito dell’inasprimento delle sanzioni, delle auto danneggiate, del totale senso di abbandono nella quale la categoria riversa da parte delle Istituzioni“.