Albenga: diverse migliaia di persone in corteo per difendere l’ospedale. “Senza Pronto Soccorso si muore”. Le voci dei manifestanti/Foto e Video

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Si sono radunati in centinaia ieri sera in piazza Petrarca ad Albenga per manifestare a favore della riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia e alla fine in corteo c’erano diverse migliaia di persone. Fra di loro molti sindaci, alcuni giunti anche dalla Valle Arroscia, il sindaco di Albenga, quello di Alassio, il Vescovo di Albenga e Imperia, i Fieui di Carruggi e ancora studenti e gente comune e ambulanze di Croce Rossa e Pubbliche assistenze, a cominciare dalla Croce Bianca di Albenga.

Non sono mancati slogan e contestazioni nei confronti del presidente della Regione Toti

“Toti, Toti, resta a Dubai che qui fai solo guai”: è uno dei tanti slogan gridati dalla folla, durante il corteo, nei confronti del presidente della Regione Giovanni Toti, accusato di voler sostenere la chiusura del Pronto Soccorso e del Punto Nascite dell’ospedale di Albenga. La manifestazione, ha preso il via da piazza Petrarca, dove si sono tenuti una serie di interventi dal palco ed ha attraversato la via centrale di Albenga, fino a raggiungere l’ospedale Santa Maria di Misericordia, dove sono stati lanciati dei palloncini bianchi in cielo.

Spiega il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis: “E’ un bellissimo messaggio che ci sia tutta la gente di Albenga, ma non è una battaglia di campanile di, solo di Albenga, ma di un territorio a tutela del territorio. E’ un urlo di disperazione che non può essere ignorato“.

Sottolinea il Vescovo di Albenga e Imperia monsignor Guglielmo Borghetti: “Io sono qui semplicemente come simbolo del popolo. La Chiesa è il popolo, la gente comune, che vive la sua vicenda umana ogni giorno e ha bisogno di servizi primari e un Pronto Soccorso è un servizio primario. Questa è una questione che riguarda le persone concrete e per questo sono qui a dare la mia adesione”.

“Per la Valle Arroscia lo sfogo naturale è su Albenga e non su Imperia”

Dicono i sindaci di Rezzo, Renato Adorno, Aquila d’Arroscia Tullio Cha e Vessalico, Paola Giliberti, presenti alla manifestazione: “Per noi dell’entroterra è importante avere un Pronto Soccorso vicino a casa. Per la nostra valle è più naturale arrivare ad Albenga che a Imperia.

Spiega Marco Melgrati sindaco di Alassio: “Il territorio chiede risposte a una domanda di assistenza. Capisco che quella del Pronto Soccorso sia una chimera, perché la legge impone cose precise, ma una bella risposta sarebbe un punto di Primo Soccorso, che sgraverebbe il Santa Corona da tanti codici gialli e verdi. Io stesso mi sono rotto il femore e al Santa Corona ho dovuto aspettare ore prima di poter essere visitato. Poi non si capisce perché ai privati che dovevano prendere ospedale di Albenga gli era stato imposto di aprire il Pronto Soccorso e ora questo non vale più per il settore pubblico“.

Sottolineano alcuni studenti del Liceo Giordano Bruno di Albenga: “Noi siamo qua con tanti altri studenti per manifestare per questa causa, perché noi non siamo solamente il futuro, ma anche il presente. L’ospedale è utile per tutti, anche per noi studenti. Vogliamo dare una testimonianza concreta anche perché il nostro istituto conta 1.500 alunni. Un Pronto Soccorso in un territorio così complicato è veramente fondamentale. Siamo i cittadini del domani e dobbiamo interessarci alle problematiche del nostro territorio a cominciare dalla salute“.

“La Sinistra chieda scusa per Burlando e la Destra chieda scusa per la Viale e Toti”

Dice Gino Rapa patron dei Fieui di Carruggi: “Questa è una fiondata per tutti, perché si parla di salute e vita e non si scherza su queste cose. Ci auguriamo che il grido che arriva da una piazza numerosissima venga ascoltato dal mondo della politica, che non può ignorare la realtà del nostro territorio e limitarsi a dire che da qui a Pietra Ligure ci sono solo 12 chilometri. E’ un corteo della gente. Sono i cittadini che stanno facendo politica e i partiti li abbiamo lasciati fuori, perché Destra e Sinistra ad Albenga hanno fatto solo disastri. Sarebbe bello che la Sinistra chiedesse scusa per aver avvallato le scelte scellerate di Burlando e la Destra chiedesse scusa per le scelte della Viale prima e di Toti adesso”.