Imperia, l’allarme di Ance per rincari e difficoltà a reperire materie prime. Il presidente Marino: “Così rischiamo il blocco totale dei cantieri”/Video

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I forti rincari dei costi delle materie prime e la difficoltà a reperire le stesse stanno creando notevoli problemi al comparto dell’edilizia. Nel pieno di interventi legati al Superbonus e in vista di quelli relativi al Pnrr, gli edili rischiano di non essere in grado di mantenere aperti i cantieri.

L’allarme giunge dal presidente di Ance della provincia di Imperia, l’Associazione nazionale dei Costruttori edili, Enio Marino.

“Si sta anche valutando il ricorso alla cassa integrazione per le maestranze”

Spiega Enio Marino nella rubrica Ance Informa di Imperiapost Tv: “Sul fronte dell’edilizia speravamo di essere arrivati a scollinare, perché dopo mesi di attesa del prezziario regionale, a gennaio è finalmente uscito, ma oggi, invece, è già vecchio e inapplicabile. Tutto sta derivando dalla situazione in Ucraina, con rincari indescrivibili su acciaio, legno e altri prodotti derivati dal petrolio. Le aziende si trovano a vedere riconosciuto uno dal proprio lavoro e dover pagare due per approvvigionarsi dei materiali. La tendenza delle imprese, per sopravvivere, sta andando verso la rescissione dei contratti per eccessive onerosità sopraggiunte

Ogni giorno le nostre aziende vanno in perdita ulteriore e ormai si ragiona di fermare i cantieri per cercare di venirne fuori e questo sarebbe un problema enorme anche per le maestranze. Alcune aziende stanno valutando l’eventuale cassa integrazione. Anche i nostri vertici nazionali stanno cercando di orientarsi verso questa soluzione, perché l‘adeguamento dei prezzi pare inattuabile

L’unica soluzione sembra essere bloccare i cantieri, per cercare di rimetterci un po’ meno, anche se siamo fiduciosi che si ottenga qualcosa dal continuo confronto non con un solo ministro, ma con il premier Draghi e tutto il Governo, perché questa è una situazione comunque diffusa in tutto il Paese, in diverse categorie economiche e anche nel resto d’Europa. Il clima è di diffusa incertezza su tantissimi settori e speriamo che la vicenda dell’Ucraina si assesti a breve, per cercare di mitigare situazione e tornare alla normalità nel più breve tempo possibile“.