Ventisette disabili costretti a scendere dal treno Genova-Milano: scatta esposto in Procura di Assoutenti. “Episodio grave, è violenza privata”

Cronaca

Ha fatto il giro d’Italia la notizia di 27 giovani disabili che, nella giornata di ieri, sono stati costretti a scendere dal treno regionale 3075 che da Genova Principe doveva riportarli a Milano. Il motivo? Altre persone avevano già occupato i loro posti (prenotati e riservati) e si sono rifiutate di alzarsi.

Il gruppo è quindi sceso alla stazione di Genova ed ha dovuto attendere un pullman per rientrare a Milano messo a disposizione da Trenitalia.

Ventisette disabili costretti a scendere dal treno Genova-Milano: scatta esposto in Procura di Assoutenti

Sul caso è intervenuto Assoutenti, associazione a difesa dei passeggeri del trasporto aereo, marittimo, ferroviario e stradale, che annuncia la presentazione domani di un esposto alle Procure della Repubblica di Genova e di Milano per la possibile ipotesi di violenza privata.

“Si tratta di un episodio molto grave, un esempio di inciviltà e degrado morale che potrebbe realizzare un vero e proprio illecito di natura penale – spiega il presidente Furio Truzzi – Chiediamo alla Procura di Genova e a quella di Milano di identificare, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di sicurezza, tutti i passeggeri che hanno costretto i ragazzi disabili a scendere dal treno, e di procedere nei loro confronti in base all’art. 610 del codice penale secondo cui “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”.

Chiediamo inoltre che le pubbliche autorità e le società del trasporto ferroviario elevino nei confronti dei responsabili della triste vicenda un “daspo” a vita su tutti i treni italiani, vietando ai soggetti che hanno rifiutato di cedere il posto ai disabili l’utilizzo di qualsiasi tipo di treno, allo scopo di dare un segnale forte di condanna verso simili barbarie”.

Ecco il commento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dell’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino.

“Quello che è accaduto su un treno diretto da Genova a Milano è vergognoso, un episodio da stigmatizzare. Segna la totale mancanza di rispetto e sensibilità verso le persone disabili. Nonostante siano intervenuti gli operatori di Trenitalia e gli agenti della Polfer non c’è stato niente da fare.

Quello che è accaduto è un fatto doppiamente grave, non solo perché il treno è stato vandalizzato da ignoti passeggeri ma soprattutto per quanto accaduto poi a Genova, un episodio inqualificabile che va condannato con fermezza”.