BORGOMARO – MESSA “VIETATA” A CAUSA DI UNA GARA CICLISTICA, DECINE DI FEDELI BLOCCATI DALLA POLIZIA PROVINCIALE / DETTAGLI

Attualità Home

La chiesa di San Nazario e Celsio sopra a Borgomaro

Borgomaro – Recita l’articolo 19 della Carta Costituzionale Italiana: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”. Un diritto che questa mattina è stato negato a circa 30 persone che tutte le domeniche si recano alla Pieve dei Santi Nazario e Celsio in cui si svolge una particolare messa cantata da alcuni monaci Benedettini. 

I fatti:

Giunti a Borgomaro, alcuni dei fedeli diretti alla chiesa, si sono trovati davanti alla strada provinciale sbarrata a circa 2 km dalla chiesa. Due agenti della Polizia Provinciale e un Carabiniere avevano posizionato una transenna al centro della carregiata bloccando il transito dei veicoli a causa di una gara ciclistica di bambini. Alla domanda di poter  proseguire per due km il loro viaggio si sono sentiti rispondere: “Andate a messa da un’altra parte, ci sono tante chiese nei dintorni”.

Credo che sia una palese violazione al diritto individuale di culto – ha commentato una delle fedeli a ImperiaPost- nessuno sapeva di questa chiusura e poi avrebbero potuto farci passare per i 2 km che mancavano. Io non mi sono scoraggiata, ho parcheggiato la macchina e mi sono incamminata per una mulattiera. Mi sono persa due volte prima nel bosco e poi per un vigneto ma alla fine sono riuscita a raggiungere la chiesa in tempo per la messa alla quale hanno preso parte 5 persone. Tutti gli altri sono stati bloccati per la gara ciclistica. Credo che si ingiusto bloccare la strada che porta ad una chiesa la domenica nell’orario della messa. Alcune persone anziane sono tornate a casa non potevano di certo farsela a piedi. Mi auguro che la prossima volta le autorità preposte pensino anche alle persone che la domenica si recano a pregare, il diritto di svolgere una manifestazione sportiva non deve prevaricare quello di culto”.