Imperia: “negro di merda”, insulti razzisti a un bimbo di 3 anni al parco urbano. La denuncia di una mamma. “Ho dovuto portar via mio figlio, in che mondo viviamo?”

Cronaca Cronaca Imperia

“Ho portato mio figlio di 3 anni via dal parco urbano dopo che è stato oggetto di insulti razzisti da parte di alcuni ragazzini”. A denunciarlo al nostro giornale una mamma di 37 anni.Ho voluto raccontare questa storia nella sperenza di sensibilizzare l’opinione pubblica, l’amministrazione comunale e anche qualche genitore probabilmente poco attento ai propri figli“.

Imperia: insulti razzisti al parco urbano, la denuncia di una mamma

“Domenica pomeriggio sono stata con i miei figli al parco urbano, nella nuova area giochi, davvero bellissima – racconta la 37enne a ImperiaPost – Purtroppo, però, è frequentata da gruppi di ragazzini che oltre a fumare, bestemmiare e dire parolacce, assumono atteggiamenti davvero sgradevoli verso i più piccoli. Mio figlio di 3 anni è stato spinto, spero involontariamente, mentre cercava di salire, giù dal ponte di corda. Per fortuna non si è fatto male. Poco dopo alcuni ragazzini gli hanno impedito di entrare nello scivolo a tunnel. Uno di questi gli ha schiacciato le mani e ha detto quello che non avrei mai voluto sentire. ‘Negro di merda, scendi!”. Mi sono avvicinata e l’ho rimproverato, scoprendo che lui e altri 4 ragazzini erano li da soli, senza genitori.

Non solo mio figlio, ma anche altri bambini, italiani, ma di origine straniera, sono stati oggetto di insulti razzisti. Per questo io e altri genitori abbiamo deciso di abbandonare il parco, davvero amareggiati.

Mi domando in che razza di mondo viviamo se nel 2022 un bambino di 3 anni deve sentirsi chiamare ‘negro di merda’ da ragazzini molto più grandi di lui che immagino sappiano benissimo cosa stanno dicendo.

Spero che, per lo meno, nelle ore di punta, ci possa essere qualche controllo in più al parco urbano per evitare che, visto anche l’isolamento rispetto al resto della città, possa diventare un punto di ritrovo di gruppi di ragazzini poco raccomandabili come già avvenuto in altre aree ricreative. Il parco urbano è una splendida risorsa e va il più possibile preservato”.