Imperia: “Io, ferito dopo una caduta in bici sui binari di Calata Cuneo. Il Comune mi nega il risarcimento”. La denuncia di un 57enne. “Non è giusto, cerco testimoni” / La storia

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“Sono caduto perchè la ruota della mia bici si è incastrata nei binari, ma l’assicurazione del Comune non mi riconosce il risarcimento. Adesso cerco testimoni per andare avanti. Questo l’appello di Daniele Liparoti, 57enne imperiese che, lo scorso 13 maggio, è stato protagonista di un incidente in bicicletta avvenuto su Calata Cuneo che gli è costato la frattura dell’osso radio e un intervento chirurgico.

Il 57enne ha presentato una richiesta di risarcimento danni al Comune di Imperia che gli è stata però negata. Amareggiato, Liparoti ha deciso di contattare la Redazione di ImperiaPost per lanciare un appello a chiunque avesse assistito alla scena nel tentativo di trovare testimoni e continuare la sua battaglia.

Imperia: si rompe il braccio cadendo in bici sui binari di Calata Cuneo, ma il Comune gli nega il risarcimento

“Erano le 19 e 20 circa – racconta Liparoti a ImperiaPost – e stavo arrivando all’uscita lato ovest di Calata Cuneo, quando ho visto che il passaggio era bloccato da un’auto parcheggiata, così ho pensato di passare dalla parte pedonale, dove sono caduto passando sulle rotaie, come ho spiegato nella relazione inviata al Sindaco e al Comando di Polizia Municipale, corredata del certificato rilasciato dal Pronto Soccorso, patente di guida e documentazione fotografica del luogo in cui si è verificato l’evento.

Il giorno dopo il pronto soccorso mi ha dato 30 giorni di prognosi e, successivamente, sono stato operato il 2 giugno. Sono stato dimesso l’8 giugno con prognosi fino al 20 dello stesso mese”.

Ecco il reclamo di Liparioti:

“Dopo aver percorso in sella alla mia bicicletta il molo in via Calata Gian Battista Cuneo spiega Liparoti nella segnalazione al Comune e al Comando di Polizia Municipale – mi dirigevo verso piazza Edmondo De Amicis, ma alcuni metri prima di immettermi nella piazza, nei pressi del posteggio delle biciclette e dei monopattino a noleggio, improvvisamente cadevo a terra. Nell’immediatezza mi rendevo conto che la caduta era stata determinata dalla perdita di equilibrio per essere entrato con la ruota dentro all’insidiosa rotaia, a prima vista impercepibile perchè ben mimetizzata dai colori e dalla conformazione del manto stradale e che resta in quel punto sprofondata nell’asfalto senza copertura. Potevo inoltre osservare che la menzionata insidia non era stata segnalata nè preclusa al transito. A terra sono stato accudito da alcuni passanti, che, oltre a darmi assistenza, mi riferivano che non ero il primo a cadere per colpa delle vecchie rotaie. Non chiedevo l’intervento dell’ambulanza in quanto preferivo chiamare mio nipote presente nella zona che giungeva subito dopo. Rientrato in casa mettevo un po’ di ghiaccio, pensando di alleviare il dolore, ma dopo una giornata di riposo, oltre ad aumentare il dolore si gonfiava anche il polso, così decidevo di recarmi al Pronto Soccorso di Imperia dove dalle lastre si evidenziava: “frattura epifisi distale del radio di sx”, con prognosi di 30 giorni. Preciso che non era mia abitudine effettuare il suddetto percorso, ragione per la quale non conoscevo le condizioni di dissesto dell’anzidetto tratto. Pertanto chiedo il risarcimento per i danni subiti”.

La richiesta, però, non è stata accolta dal Comune, la cui società di assicurazione ha dichiarato che “la responsabilità dell’incidente non è addebitabile all’assicurato della nostra mandante, il Comune di Imperia. Infatti, indipendentemente dal fatto che nessuna documentazione di prova ci è pervenuta da parte sua a conferma del fatto storico così come descrittoci nel suo reclamo, le segnaliamo che le rotaie del tram non possono considerarsi insidia e/o trabocchetto, in quanto ben visibili sul manto stradale e visto che si dilungano su tutta la via anche certamente prevedibili. Inoltre, da quanto è stato appurato da accertamenti sul luogo dell’evento, si precisa che nella fattispecie, non è stata impegnata da parte sua, la corsia riservata ai velocipedi, che avrebbe nel caso, evitato certamente l’evento.

Riteniamo che una maggior diligenza e attenzione da parte dell’utente della strada nel caso specifico avrebbe certamente evitato l’evento”.

A questa comunicazione si aggiunge la relazione della Polizia Municipale di Imperia dove si legge che durante un sopralluogo sul posto si “verificavano anomalie dell’asfalto tra le rotaie site in area demaniale. Si precisa che risulta pericolosa anche per il transito dei pedoni, ma nella fattispecie non veniva impegnata dal ciclista richiedente danno la corsia riservata ai velocipedi”.

“Anche la Polizia Municipale ha riconosciuto la pericolosità del trattoconclude Liparoti – ma questo non è bastato per riconoscermi il risarcimento. Ho chiesto di poter accedere alle immagini delle telecamere presenti sul posto, ma mi è stato riferito che i filmati vengono cancellati dopo 7 giorni. Per questo, grazie al supporto dell’Associazione Infortunistica Tossani, sto cercando testimoni per poter andare avanti”.

Chi volesse contattare il signor Daniele Liparoti può scrivere in privato a ImperiaPost al seguente indirizzo email: redazione@imperiapost.it