IMPERIA – PAOLO STRESCINO È IL NUOVO ASSESSORE AL TURISMO, CULTURA, SPORT… SARA SERAFINI RESTA IN GIUNTA / FOTO E VIDEO

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All’assessore Serafini rimarranno le deleghe: innovazione tecnologica e pari opportunità in attesa che il PD sciolga le riserve sulla nomina del nuovo assessore, in lizza Gianfranca Mezzera e Valeria Canetti.

strescino in giunta

Imperia – Paolo Strescino è stato nominato assessore con le deleghe a: promozione turistica, sport, manifestazioni, Università, cultura e grandi eventi. L’ufficializzazione è avvenuta nella tarda mattinata di oggi nell’ufficio del sindaco Carlo Capacci. Con i due anche il presidente del consiglio  comunale Diego Parodi. Il clima è apparso abbastanza disteso anche se il rapporto tra i due non sembra esser ancora tornato quello di un tempo. Con la nomina di Strescino e le sue dimissioni da consigliere comunale dal prossimo consiglio comunale entrerà in consiglio la pallanuotista Giulia Gorlero. 

“Paolo Strescino – commenta il sindaco Capacci – ha accettato il mio invito di entrare a far parte della giunta comunale con le deleghe: promozione turistica, sport, manifestazioni, Università, cultura e grandi eventi. A settembre, ottobre ci saranno ulteriori cambiamenti con una redistribuzione delle deleghe e non è escluso che ci siano aggiunte anche per lui. Una distribuzione dovuta alla necessità di un miglior  carico di lavoro perché dopo un anno di esperienza mi sono formato un’idea del funzionamento della giunta quindi ritengo opportuno rimodulare alcune deleghe anche del sottoscritto. Il tutto sarà fatto nell’ottica di una revisione delle deleghe generale.

All’assessore Serafini rimarranno le deleghe: innovazione tecnologica e pari opportunità. Non mi risulta che si sia dimessa dal Nuovo Centrodestra se è così  rappresenta se stessa e 250 cittadini imperiesi che l’hanno votata, bisognerà vedere se aderirà a qualche gruppo.  Il Nuovo Centrodestra ha rappresentato delle problematiche che poi sono quelle vissute in città. Il fatto che si sia voluto montare una polemica  ancora più grande di quello che poi è stato e vissuta dagli imperiesi sugli organi di stampa sovradimensionata a quello che era,  non vuol dire che non ci siano stati problemi. Il  fatto di avere una persona che ha avuto un’esperienza amministrativa come quella di Strescino può  essere utile all’amministrazione”. 

Si può dire che Strescino entra in giunta per cambiare dall’interno quello che secondo lui non funziona? “Quando ci siamo parlati – afferma Strescino – e il sindaco mi ha chiesto di entrare in giunta, che ringrazio, abbiamo ragionato con il gruppo consiliare del Nuovo Centrodestra. Magari meritatamente ma visto che dentro al palazzo civico conosco molta più gente rispetto al sindaco perché è dall’età di 22 anni che sono qua dentro e visto che sono una persona che rispetta le istituzioni e ne faccio ancora parte,  quando il sindaco della città mi chiede di entrare in giunta io, pensandoci visto che avevo scelto un’altra strada, e proprio sullo spirito del cambiamento ci siano tantissime aspettative in città, ho accettato.

So cosa vuol dire fare il sindaco come sta facendo Carlo Capacci in un momento di difficoltà della città E allora in questi casi credo si debba scegliere se abbandonare la nave o provarci. Io ho accettato di venire a fare l’assessore perché credo fortemente in questo progetto, credo che il sindaco con cui mi sono confrontato, ci siamo posti delle situazioni evidenti e abbiamo rinnovato la nostra fedeltà nel sindaco e nel programma elettorale.  Vengo qua per fare l’assessore e credo che allo stesso tempo bisogna stare qua dentro nei limiti del possibile senza dover necessariamente dover apparire. Sono 21 anni che vado a tutte le messe, processioni, manifestazioni credo che basti. Credo ci sia da cambiare la prospettiva, gli eventi, le cose, le norme, il bilancio deve farci cambiare la prospettiva”.

Si affiderà al gruppo di imperiesi che in questi anni hanno dimostrato di aver una marcia in più sull’organizzazione degli eventi?

“Dobbiamo puntare sul grande supporto delle associazioni e visto che questa città ha tre patroni e due premi Nobel quindi è una città che esprime delle potenzialità enormi e se ci saranno queste persone che hanno esperienza nel campo dello spettacolo e delle manifestazioni credo che si possa ragionare in questi termini. 

C’è un clima di tensione in questa città dovuta alla crisi economica, noi qua ci veniamo per servizio se no chi ce lo fa fare? Non è che quando Carlo Capacci ha detto mi candido sindaco ci fosse la coda dietro di lui. La delega all’ambiente è  stata rifiutata perché dopo un confronto con il gruppo consiliare, avendo io un rinvio a giudizio per una questione legata alle fogne rischiavo che tra un mese e mezzo mi sarei dovuto dimettere”. 

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