Scissione M5S: l’europarlamentare Tiziana Beghin difende il Movimento. “Fedele a chi mi ha permesso di essere qui. Di Maio? Non lo condanno”

Politica

C’è anche Gaia Ammirati, di ImperiaPost, tra i giornalisti liguri che in questi giorni si trovano a Bruxelles con il programma Erasmus per frequentare un corso gratuito di approfondimento delle istituzioni europee e delle tecniche di giornalismo applicate nel lavoro del corrispondente estero, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria e finanziato dal Programma eurozpeo Erasmus+.

La nostra inviata ha realizzato una serie di interviste a Parlamentari Europei liguri su temi di stretta attualità. Tra gli argomenti trattati anche la scissione del Movimento Cinque Stelle, con la fuoriuscita di una delle figure più influenti del M5S, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ha portato con se 62 parlamentari (51 Deputati, 11 Senatori) formando il gruppo “Insieme per il Futuro”.

A rispondere alla nostra collega Tiziana Beghin, europarlamentare del M5S.

Scissione M5S: intervista all’europarlamentare Tiziana Beghin

“Ho deciso di rimanere nella forza politica che mi ha permesso di essere eletta e di essere qui a rappresentare i cittadini. E’ innegabile che abbiamo iniziato come sconosciuti della politica, sopratutto nel 2014. Se oggi sono qui al Parlamento Europeo è per rappresentare i cittadini che hanno dato la loro fiducia a una forza politica con un programma e con idee ben chiare. Gli stessi cittadini e gli iscritti che hanno riconfermato la leadership di Giuseppe Conte con oltre il 90% delle preferenze. Queste sono le uniche persone a cui io mi sento di rispondere.  Non ci sono motivazioni diverse, che non siano quelle della correttezza e della coerenza. Io vengo dal mondo del lavoro e tornerò nel mondo del lavoro. Sono figlia di piccoli di imprenditori, una famiglia che si occupa di sviluppo aziendale. Sono prestata alla politica per farmi portavoce di interessi collettivi. Credo che la scelta potesse essere solo quella.

Non condanno i miei ex compagni di viaggio, con i quali ci sono tante amicizie vere. Ognuno fa le proprie scelte. La fine del Movimento Cinque Stelle? L’hanno detto talmente tante volte in questi ultimi anni, ogni volta è stato uno stimolo a ripartire, più forti e più compatti. Lo prendiamo come un buon auspicio”.