Imperia: il PD e Guido Abbo contestano il sindaco Scajola. “All’inaugurazione della ciclabile ha detto menzogne inaudite”

Attualità Imperia

Le parole del sindaco di Imperia Claudio Scajola, pronunciate durante l’inaugurazione della nuova pista ciclabile fra il Prino e San Lorenzo al Mare, hanno fatto infuriare il PD di Imperia e il consigliere comunale ed ex assessore e vicesindaco della Giunta Capacci, Guido Abbo.

Lo sfogo del Circolo PD di Imperia e del consigliere Guido Abbo, già vicesindaco della giunta Capacci

Scajola, come già aveva fatto in passato, ha evidenziato di aver trovato un progetto che in sostanza era soltanto “un riga su un foglio” e di aver quindi lavorato alla creazione della nuova ciclabile.

Scrive in una nota il PD di Imperia: “Siamo intervenuti più volte in questi anni in merito alle inesattezze e alle irrispettose dichiarazioni del sindaco e dei membri della maggioranza in particolare sulla Pista Ciclabile.

Oggi, nel giorno dell’inaugurazione del primo tratto della ciclabile, in forte ritardo rispetto agli annunci fatti in molteplici occasioni, il Circolo del PD imperiese non può che rallegrarsi per l’inaugurazione del primo tratto della pista ciclabile considerata già dagli albori un infrastruttura di mobilità eco sostenibile capace di essere volano per la promozione turistica del nostro territorio. Una soddisfazione che deve necessariamente  affievolirsi dianzi alle ennesime menzogne inaudite in fase di inaugurazione da parte del sindaco tanto da sentirci in dovere di intervenire.

La pista ciclabile imperiese é stata fortemente voluta dal PD locale (iscritti, consiglieri e assessori) che ha sostenuto l’opera con fiducia fin dai suoi esordi nella precedente Amministrazione e altrettanto fortemente sostenuta dal Governo nazionale a guida PD, una convergenza di intenti che, grazie al grande lavoro messo in atto dai tecnici e dagli uffici comunali ai quali va il nostro sincero ringraziamento, ha portato all’ottenimento di un finanziamento di 18 milioni di euro, il più alto mai ottenuto nella nostra città.

Comprendiamo il “gioco politico” e la grande capacità del sindaco di inaugurare qualsiasi cosa in città soprattutto nell’ultimo anno di campagna elettorale ma rifiutiamo le inesattezze, troppo spesso pronunciate e mistificatrici della realtà. Invitiamo il sindaco a non perdere ulteriore tempo e accelerare i lavori per l’apertura della ciclabile imperiese per tutto il tracciato cittadino senza rincorrere opere fantasiose e affette da megalomania”.

“Non solo una riga su un foglio, ma un progetto definitivo, completamente finanziato”

Guido Abbo affida il suo pensiero a un post su Facebook e scrive: “Oggi finalmente possiamo festeggiare l’inaugurazione del primo tratto di ciclabile. Il mio pensiero va a tutti quelli che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo e soprattutto a coloro che hanno partecipato alla genesi del progetto, che hanno disegnato sulle nuvole un sogno che allora sembrava  impossibile, lo hanno trasportato sulla terra e lo hanno trasformato in realtà.
Nella giornata di oggi non avrei voluto dare spazio a polemiche: ci sono stati molti ritardi e ci sono ancora molti problemi aperti sul completamento del progetto nella parte che attraversa la città, ma oggi doveva essere il momento della gioia. Purtroppo però il sindaco, nel discorso inaugurale, ha detto ancora una volta che quando la sua Amministrazione si è insediata c’era solo una riga su un foglio, mentre in realtà c’era un progetto definitivo completamente finanziato; anzi: la ciclabile sarebbe già finita da un paio d’anni se lui non avesse fatto il fenomeno per richiedere varianti inutili o irrealizzabili (come la ormai mitologica passerella dalla Torre di Prarola).
Il sindaco, continuando a mentire, non manca di rispetto solo a me, all’assessore Fresia e al sindaco Capacci, ma soprattutto a tutti i funzionari e professionisti che in questi anni hanno lavorato per arrivare al risultato, in silenzio e con impegno.
Sono arrivato a pensare che a forza di ripetere quella menzogna il sindaco abbia finito per crederci, chissà. D’altronde lui fu tra i deputati che votarono che Ruby era la nipote di Mubarak, è evidente che la sua percezione della realtà è molto diversa dalla mia”.