Cervo: incubo crisi idrica. “Innumerevoli disdette”. Scatta la petizione di commercianti e gestori di strutture ricettive. “Rivieracqua intervenga o adiremo le vie legali”

Attualità Golfo Dianese

Una petizione indirizzata a Rivieracqua (gestore unico del servizio idrico in provincia di Imperia) e, per conoscenza, al Prefetto di Imperia e al Sindaco di Cervo, per chiedere di intervenire celermente per far fronte alla profonda crisi idrica che sta colpendo il piccolo comune.

È l’iniziativa di un comitato spontaneo di cittadini che ha avviato una raccolta firme con l’obiettivo di far sentire la propria voce in questo momento difficile.

Oltre ai disagi per tutti gli abitanti, infatti, le strutture ricettive e gli esercizi commerciali stanno subendo gravissime perdite per via delle innumerevoli disdette da parte dei turisti.

Ecco i punti dove è possibile aderire alla raccolta firme: Cafè Ariel, Caffe al Castello, Serafino, Bar Mediterraneo.

Cervo: crisi idrica, scatta la petizione

“La presente per lamentare la gravissima problematica venutasi a creare attesa l’assenza di fornitura idrica (acqua potabile e acqua sanitaria) alle abitazioni, agli esercizi commerciali, alle attività ricettive (bar e ristoranti) ed abitazioni nel centro storico del Comune di Cervo.

L’assenza di fornitura di acqua potabile, che si protrae da alcuni giorni, sta cagionando gravissimi pregiudizi economici alle attività commerciali presenti nel centro storico del Comune di Cervo.

L’assenza di fornitura idrica durante il giorno ha procurato, e procura tuttora, l’impossibilità di svolgere le proprie attività a bar, ristoranti, strutture ricettive e, viepiù, anche ai proprietari di immobili posti in locazione turistica, che stante l’impossibilità di garantire ai propri inquilini/turisti di fruire del primario bene idrico, si sono visti pervenire innumerevoli disdette.

Gli scriventi rilevano non senza disappunto che, a fronte della gravissima situazione di mancanza idrica da essi patita, gli stabilimenti balneari e i bar posti in prossimità delle spiagge non sembrerebbero assoggettati alle medesime limitazioni nella fornitura di acqua.

Tanto premesso e ritenuto gli esponenti, come infra generalizzati, chiedono l’immediata e subitanea attivazione di Rivieracqua Scpa al fine di garantire agli scriventi l’immediato ripristino della fornitura idrica per tutto l’arco della giornata – o comunque per un maggior numero di ore rispetto alla situazione attuale in cui viene erogata dalle 4 alle 8 a.m., nonché comunque la garanzia del dovuto servizio di fornitura idrica, per il quale, tra l’altro, gli scriventi pagano ingenti somme – la cui entità pare tuttavia, stante la situazione denunciata, assai sovrastimata in eccesso rispetto alle prestazioni fornite da Rivieracqua Scpa.

Si rappresenta che in difetto di immediata attivazione di Rivieracqua Scpa nei termini sopra illustrati, o comunque nel caso di mancato subitaneo adempimento da parte della stessa alle sopra estese richieste, gli scriventi si riterranno liberi di agire giudizialmente nei confronti della Rivieracqua Scpa senza ulteriore preavviso od indugio alcuno; riservandosi altresì ogni e diversa legittima segnalazione alle Autorità e comunque fatti espressamente salvi tutti gli ulteriori e/o diversi legittimi interessamenti del caso”.