Andora: segnalazione alla Polizia locale da parte di alcuni cittadini. “Noi invasi dai cinghiali e c’è chi gli porta il pane”

Alassio e Andora Cronaca
Alcuni cittadini che frequentano lo splendido borgo di Rollo, frazione di Andora, hanno scritto una lettera aperta al Comune di Andora, alla Polizia locale e al nostro giornale, per denunciare ignoti che, a loro avviso, stanno nutrendo i cinghiali che già invadono la zona, creando anche danni.

Dito puntato anche contro gli incivili che lasciano rifiuti fuori dai cassonetti e nei boschi

Spiegano i cittadini nella loro lettera: “Lungo la strada per Rollo questa mattina sono state infatti rinvenute ben 31 pagnotte di pane da un chilogrammo ognuna. Evidentemente qualcuno ha pensato bene di fare omaggio di così tanta bontà ai già numerosi cinghiali che sono ormai un grave problema per noi residenti e non solo. Sono settimane che  i cassonetti vengono divelti dalle bestiole di cui sopra. Regolarmente vengono trovati rifiuti lungo la strada e con il caldo potete immaginare la puzza e l’arrivo di altri simpatici animali già esistenti negli anfratti, come i topi, con le conseguenti malattie che ne derivano.
Il servizio di raccolta a domicilio funziona, ma i cassonetti chiusi a chiave sono un lasciapassare per mollare qualsiasi tipo di rifiuto sopra e fuori dal cassonetto. Persino vicino alle campane per la raccolta del vetro vengono lasciati resti indesiderati (divani, materassi, etc). Eppure le discariche sono aperte e ben funzionanti. Vi chiediamo di fare per cortesia informazione ai cittadini, campagne pubblicitarie con invio di materiale illustrativo, comunicando inoltre che il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio è attivo e gratuito. Vi invitiamo inoltre a fare un giro in auto su e giù per le colline o lungo l’Aurelia e guardare cosa viene regolarmente buttato nei nostri boschi, già devastati da incendi e lungo le strade .
Quotidianamente troviamo dalla bottiglia di plastica a quella di vetro, lattine, carte di ogni genere, sacchetti interi di pattumiera incastrati fra gli alberi, macerie. E tutto questo non può inavvertitamente cadere dalla tasca di qualcuno. Residenti, turisti o altro siamo tutti responsabili e purtroppo molto poco civili: questa terra è la casa di tutti“.