Diano Marina: socio privato in Rivieracqua, la minoranza chiede Consiglio Comunale Straordinario. “Scelta illegittima, inviteremo la maggioranza a votare che l’acqua è un bene fondamentale e primario”

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Francesco Parella (Diano Domani) e Marcello Bellacicco (Diano Marina) intervengono con una nota stampa in merito all’ingresso (al 49%) di un socio privato all’interno della Rivieracqua, società che gestisce l’ato idrico in provincia di Imperia. Nel dettaglio, i capigruppo di minoranza, hanno richiesto un consiglio comunale straordinario per discutere la pratica. 

Diano Marina: socio privato in Rivieracqua, interviene la minoranza

“Nell’ambito della riunione dei Capigruppo del 22 agosto, propedeutica al Consiglio Comunale straordinario, chiesto dai Gruppi di MinoranzaDiano Marina” e “Diano Domani”, abbiamo proposto alla Maggioranza di inserire una Mozione relativa al delicatissimo problema della privatizzazione al 49% di RIVIERACQUA.

In tal modo, avremmo anche fornito a Za Garibaldi ed ai suoi sodali, che non l’avevano assolutamente previsto nella loro agenda, la possibilità di discutere in Consiglio, una problematica di vitale importanza per la gente, cosi come hanno già fatto moltissimi Comuni, soci di RIVIERACQUA.

Ma la nostra si è rivelata la classica “pia illusione”. Infatti, trincerandosi dietro ad una valutazione meramente formale, il Presidente del Consiglio Comunale non ha accolto la nostra proposta, rimandando, a data da destinarsi, la discussione di questa scottante tematica.

Tuttavia, conoscendo il modo di procedere di questa Amministrazione che, ormai alle corde, tenta maldestramente di anestetizzare una situazione che sta raggiungendo livelli di insostenibilità assoluta, avevamo previsto anche questa mossa.

Pertanto, fedeli a quanto avevamo già promesso ai Cittadini, presenteremo una richiesta per un Consiglio Straordinario che tratti esclusivamente la situazione di RIVIERACQUA e l’inaccatttabile ed illegittima proposta del suo CDA di modificarne l’assetto societario, da Società consortile per Azioni in Società per Azioni, in vista di una cessione del 49% ad un socio privato.

In poche parole, inviteremo la Maggioranza a dichiarare e votare che l’acqua è un bene fondamentale e primario e, come tale, appartiene a tutti e, pertanto, deve rimanere pubblica. Una convinzione ferrea che ci appartiene e che sosterremo in ogni sede e contro chiunque vi si opponga”.