Imperia: Fidas, alla Camera di Commercio la grande festa dei donatori di sangue. “Chi dona rappresenta la parte buona della società civile”/Foto e Video

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Questo pomeriggio, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia, si è tenuta la festa dei donatori di sangue Fidas Imperia. Nel corso della cerimonia, dopo i saluti della autorità presenti, sono stati premiati con medaglie e riconoscimenti i donatori che si sono contraddistinti per numero di donazioni.
In totale 247 i donatori premiati con la medaglia d’oro. I due donatori con più donazioni sono arrivati, rispettivamente, a quota 225 e 175. Quattro, invece, i premiati con 125 donazioni, 16 con 100, 29 con 75, 75 con 50 e 121 con 25.
Premiato con la medaglia d’oro, per il suo costante impegno, anche il presidente provinciale della Fidas Imperia, Claudio Petrucci.

Giovanni Musso

“Appuntamenti come quello di oggi sono importanti perché in questo modo si riconosce il valore sociale della donazione e del donatore. I donatori di sangue sono la parte buona della società civile, quelli che donano agli altri una parte di se stessi per consentire a persone che altrimenti soffrirebbero di stare bene. E’ una funzione sociale fondamentale che si lega all’art. 32 della Costituzione, il diritto alla salute dei cittadini e della collettività.

I donatori ricoprono un ruolo importante che deve essere valorizzato e che riceve dalle associazioni, come la Fidas, un riconoscimento. Ma anche dalle istituzioni nel momento in cui i donatori vengono sottoposti a controlli che consentono di prevenire determinare malattie. Oltre a una funzione sociale verso gli altri c’è anche un’attività di controllo verso se stessi.

Ben vengano queste giornate. Per me è la prima volta che intervengo come presidente nazionale, qui a Imperia, da imperiese, e questo è un grande motivo di orgoglio per me.

A livello nazionale abbiamo avuto delle forti criticità soprattutto nel periodo estivo. Carenze che si ripetono ogni anno. Il bilancio è sempre positivo, perché i globuli rossi non mancano, ma da giugno a settembre abbiamo avuto alcune regioni che erano carenti di unità di sangue. Alcune persone purtroppo che dovevano essere sottoposte a trasfusione sono dovute tornare in un altro momento. Questo non dovrebbe verificarsi e le associazioni, come la Fidas, si stanno impegnando proprio perché questo non avvenga.

Per favorire questo passaggio, culturale e strutturale, e pensare a una modifica del sistema trasfusionale italiano per renderlo efficace, efficiente, anche alla luce dell’importanza emersa nel periodo Covid”.

Claudio Scajola

“La donazione di sangue è una delle opere di volontariato più importanti. Perché lo si dona senza sapere a chi va, lo si dona per aiutare il prossimo in senso lato. Lo si dona senza essere retribuiti. E’ un’opera di donazione per aiutare la convivenza tra le persone. Salvando delle vite e quindi facendo l’opera più importante che c’è, donare il sangue per salvare gli altri. Una delle più belle opere di volontariato che l’uomo possa fare”.

Marco Scajola

“Sono contento di essere qua e di portare il saluto e la vicinanza di Regione Liguria. Con Fidas c’è una collaborazione importante, ancora nei mesi scorsi abbiamo trovato una sala più ampia, più confortevole, più accogliente, a Ventimiglia, in quanto il numero di associati è aumentato.

La richiesta di sangue è importante.  Bisogna ringraziare la Fidas della provincia di Imperia che sta facendo un lavoro straordinario sul territorio. E’ una delle più organizzate sul territorio ligure e non solo. I complimenti vanno a Claudio Petrucci per il grande lavoro che sta facendo, con tutti gli associati. Come Regione Liguria non faremo mai mancare la nostra vicinanza, il nostro sostegno, il nostro impegno perché quello che fa la Fidas, che fanno i donatori di sangue, è qualcosa di unico e di straordinario”.