La crisi della sanità imperiese a “Presa Diretta” su Rai Tre: “Negli anni persi reparti e competenze” / Video

Attualità Cultura e manifestazioni Imperia

In questi anni l’Asl 1 imperiese ha perso il reparto di chirurgia vascolare, la struttura complessa di gastroenterologia. Sono stati persi reparti e sono state perse competenze“. Queste le dichiarazioni di Mariano Mij, medico dell‘Ospedale di Imperia e segretario provinciale di Rifondazione Comunista, rilasciate nel corso di un servizio realizzato dal programma “Presa Diretta” di Rai Tre, andato in onda nella giornata di lunedì 3 ottobre.

La puntata era incentrata sui finanziamenti Pnnr nella sanità e si è aperta con un servizio, intitolato “La sanità svuotata”, dedicato proprio alla sanità ligure. In particolare, è stato affrontato il tema degli Oss in cassa integrazione a La Spezia, il caso del pronto soccorso ad Albenga e la mancanza del punto nascite a Pietra Ligure.

Infine, le telecamere di Presa Diretta sono approdate nella provincia di Imperia, illustrando le problematiche relative all‘Ospedale Saint Charles di Bordighera e intervistando anche un medico dell’Ospedale di Imperia, Mariano Mij, che ha sottolineato le criticità del nosocomio cittadino.

Sanità Imperiese: il servizio di Presa Diretta su Rai 3

“Qui a Bordighera – racconta la giornalista di Presa Diretta Daniela Cipolloni – nel 2018 l’Ospedale Saint Charles è stato appaltato a un privato convenzionato con una gara di 13 milioni di euro a condizione di ripristinare il pronto soccorso e i reparti annessi, ma 5 anni dopo non si è ancora visto nulla”.

“Fino a 3 anni fa aveva 340 dipendenti – afferma Giuseppe Trucchi, consigliere comunale di Bordighera – oggi è sceso a meno di 100 dipendenti. Hanno chiuso dei reparti. Intanto che aspettiamo che il privato venga e ci salvi, l’Ospedale muore”.

“Serve far funzionare bene il pubblico aggiunge Ferruccio Sansa, consigliere regionale Liguria – non capisco perchè il privato ci debba guadagnare e il pubblico ci debba perdere. Per prenotare una colonscopia d’urgenza bisogna attendere anche 8 mesi”.

“Le lunghe di lista di attesa si possono abbattere dichiara Mariano Mij, medico dell’Ospedale di Imperia – solamente se c’è più personale medico e infermieristico. In questi anni l’Asl 1 imperiese ha perso il reparto di chirurgia vascolare, la struttura complessa di gastroenterologia. Sono stati persi reparti e sono state perse competenze”.

“In Liguria si è creata una rete capillare di comitati, associazioni e cittadini “Sos Salute Pubblica” che chiede a gran voce maggiori investimenti nel servizio sanitario – conclude la giornalista di Presa Diretta – Vale per la Liguria, vale per l’Italia intera”.

Per il servizio completo:

clicca qui