Imperia, elezioni 2023: “Ivan Bracco è il nostro candidato Sindaco, pronti a scendere in campo”. Presentata in biblioteca l’associazione Rinascita Sociale/Foto e Video

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“Ivan Bracco è il nostro candidato Sindaco, una persona che ha fatto del bene alla nostra città”. Così Loredana Modaffari, avvocato, presidente della neonata associazione “Rinascita Sociale“, presentata questa mattina presso la Biblioteca Civica, ha annunciato la candidatura, per la poltrona di primo cittadino, del Commissario della Polizia Postale Ivan Bracco.

Imperia: presentata l’associazione Rinascita Sociale, tanri volti noti tra il pubblico

L’annuncio della candidatura di Bracco è arrivato dopo circa un’ora di incontro, molto partecipato, moderato dal giornalista Daniele La Corte. Sempre sul fronte politico, il presidente Loredana Modaffari ha spiegato: Non siamo contro qualcuno, ma siamo per costruire. Per cambiare le cose, in questa città, è necessario e indispensabile scendere in campo. E noi siamo pronti a farlo”. 

Ivan Bracco e Rinascita Sociale sono impegnati nelle ultime settimane, come più volte riportato dagli organi di informazione, in un tavolo con il centrosinistra locale, in particolare Pd, Psi, Sinistra Italiana, Verdi e Imperia al Centro, per l’individuazione di un candidato Sindaco unitario.

Molte le facce note, tra il pubblico. Oltre a Ivan Bracco, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione, il consigliere comunale di Imperia al Centro Edoardo Verda, il segretario provinciale di Sinistra Italiana Lucio Sardi, il segretario cittadino del Psi Pier Paolo Ramoino (seppur molto defilato), il candidato alle politiche per Alleanza Sinistra e Verdi Roberto Amoretti. Impossibile non notare l’assenza, dopo i proclami dei vertici imperiesi del Partito Democratico, con la sola presenza di Claudio Todiere, membro della segreteria provinciale. Presenti i rappresentanti di varie associazioni cittadine, da Michela Aloigi (La Giraffa a Rotelle) a Federica Novelli (Genitori Attivi), da Marina Salvaterra (Apertamente) a Luigi De Carlo (Comitato cittadino per l’ambiente). Nel pubblico anche l’ex consigliere comunale del Pdl Piera Poillucci, gli ex dirigenti del Comune di Imperia Pierre Marie Lunghi e Giuseppe Enrico (affiancato da Corrado Giancaspro, in rappresentanza dell’associazione “Società Aperta”, a sostegno della candidatura a Sindaco di Enrico Lauretti), l’ex Comandante della Polizia Locale di Diano Marina Daniela Bozzano.

“Sono commossa dalla grande presenza – ha esordito Loredana ModaffariRinascita Sociale è un’associazione ricreativa, culturale, un involucro di tutto quello che sognamo di fare. E’ una sorta di agorà, un luogo di incontro, confronto, dove il pensiero di ciascuno viene fatto crescere in maniera comune. Troppe persone, nella nostra città, sono state costrette a portare fuori da Imperia le loro competenze, noi dobbiamo e vogliamo valorizzarle. E’ stimolante aver trovato un gruppo di giovani che si propone, come obiettivo, quello di riscoprire le realtà positive della città. Il nostro obiettivo principale è di andare oltre il pensiero unico che domina questa città,  organizzando eventi e manifestazioni culturali. Non abbiamo una connotazione politica, vogliamo far rinascere la democrazia culturale, il pensiero libero, il dibattito delle idee. Imperia, nell’ultimo report sulla qualità della vita è scivolata al 73° posto, ultima del Nord Italia. Questo vuoldire che abbiamo valorizzato poco e male il nostro patrimonio. Eppure a Imperia esiste una forte domanda di cultura, lo dimostra il successo delle tante associazioni cittadine. La cultura non deve essere elitaria, ma rivolta a tutti,, con iniziative di qualità, popolari, democratiche”.

“E’ necessario avere un occhio rivolto al futuro – ha aggiunto Alice Biondi che, nell’associazione, si occuperà dei giovani – Il mercato del lavoro, in una realtà come Imperia, non offre possibilità di inserirsi ai più giovani che, al contrario, dovrebbero essere al primo posto. In molti sono costretti a cercare all’estero, o in città più grandi, le possibilità per formarsi, fare ricerca, trovare lavoro. Vorremmo che questa associazione fosse un incubatore di idee. Ho accettato con entusiasmo per provare a costruire un futuro più aperto. I programmi per i giovani? Aumentare gli spazi, a partire da quelli inutilizzati. Abbiamo in città tante strutture abbandonate che potrebbero essere riqualificate e destinate ai giovani perché possano coltivare le loro passioni. Ad esempio, non c’è uno spazio per la musica. Vogliamo raccogliere tante idee, per poi provare a concretizzarle. Per farlo sarà necessario scendere in campo. Lo faremo, coinvolgendo, si spera, più persone possibili”.