Imperia: “Da 9 mesi l’acqua va e viene”. Il grido d’aiuto dai residenti di Sant’Agata. “Costretti a vivere tra i disagi, dimenticati da tutti”

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“Vivere così è un disagio quotidiano. L’impressione è che noi cittadini delle frazioni siamo completamente abbandonati”. Queste le parole di Guido Ramella, residente di Sant’Agata, a Imperia, che da circa 9 mesi fa i conti con le problematiche legate al servizio idrico.

Nonostante le decine di PEC e chiamate per segnalare i disservizi a Rivieracqua, la situazione non accenna a migliorare. Nel mese di novembre l’acqua continua ad arrivare a singhiozzo, a volte mancando anche per 48 ore di fila.

Dopo 2 giorni a secco ora l’acqua ora è tornataspecifica Ramella – ma ogni volta non sappiamo se il giorno dopo ci sarà e per quanto”.

Per questo motivo, Ramella ha deciso di rendere pubblica la vicenda che lo riguarda in prima persona e che lo accomuna a molti altri residenti delle frazioni, come Sant’Agata, Montegrazie e Artallo.

Imperia: Il grido d’aiuto dai residenti di Sant’Agata

“Negli ultimi nove mesi convivo con una situazione insostenibile a causa della perenne mancanza dell’acqua, che per periodi anche di quattro giorni consecutivi è ripetutamente mancata  racconta Guido Ramella – Dall’8 novembre il problema si ripete quasi quotidianamente. Dalle 14 in poi la vasca sulla “colla” si svuota e spesso rimaniamo senz’acqua fino al giorno successivo. La scorsa settimana da mercoledì a venerdì siamo rimasti senza l’erogazione dell’acqua per 48 ore consecutive.

Questo significa lavapiatti e lavatrici che vengono interrotte quando meno te lo aspetti. Mi sono dovuto attrezzare con decine di cestelli d’acqua di scorta e taniche. Spesso mi è capitato di dover andare da mia madre per poter fare una semplice doccia. Così come già accaduto quest’estate, nelle ultime due settimane per ben due volte ho dovuto lasciare casa ed andare a stare presso parenti e amici, nonostante io lavori da casa.

Vivere senz’acqua comporta evidenti disagi e l’aggravio di molteplici costi. Per non dire dei rubinetti che accidentalmente restano aperti e che mi hanno comportato un consumo del tutto anomalo che ovviamente ho dovuto pagare. Mi è successo a marzo 2022, quando non mi ero accorto di un rubinetto in giardino lasciato aperto durante un periodo di interruzione del servizio che poi, dopo il ripristino, ha poi sparso l’acqua per vari giorni.

È davvero difficile vivere in queste condizioni, anche perché Rivieracqua non sta facendo nulla per risolvere questa incresciosa situazione. Gli addetti al servizio guasti prendono i miei dati ogni giorno, ma poi nessuno mi richiama e spesso il servizio di erogazione dell’acqua non viene ripristinato fino al mattino successivo.

Da marzo 2022 ho inviato almeno 20 PEC a Rivieracqua, senza aver mai ricevuto una risposta. Nelle ultime due settimane ho chiamato il servizio guasti quasi tutti i giorni”.