Imperia: chiusura punto nascite, vertice in Provincia. Toti: “È un non problema”. Scajola: “Ancora tutto da decidere”/ Foto e video

Provincia

Sulla chiusura del punto nascite dell’Ospedale di Imperia non è deciso nulla, ci si confronterà,  si valuterà, si deciderà, non è un tema di immediata attualità“. Così dichiara il Presidente della Provincia e Sindaco di Imperia Claudio Scajola a margine del vertice svoltosi questa mattina nella sede della Provincia di Imperia.

L’incontro dedicato all’imperiese ha visto la partecipazione dei primi cittadini della provincia che hanno incontrato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente della Provincia Claudio Scajola, il vicepresidente e assessore all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana, l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, l’assessore allo Sport e alla Scuola Simona Ferro, l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola, l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, assieme ai rappresentanti delle categorie economiche e gli stakeholder.

Claudio Scajola, presidente Provincia

“È stato un bellissimo incontro, molto partecipato, con tutti i Sindaci della Provincia, il Presidente della Regione Giovanni Toti e i suoi assessori. Un confronto su 4 temi principali: il trasporto pubblico, il servizio sanitario provinciale, il dissesto idrogeologico, le autorizzazioni per pulire i nostri rii e torrenti.

Sull’Ospedale Unico si devono accelerare le procedure e se serve nominare un commissario per la realizzazione. Sul punto nascite ho insistito sulla necessità di valutare insieme il piano sanitario regionale affinché, se si devono fare dei sacrifici si inseriscano in un piano organico di equa distribuzione dei servizi stessi. Non è deciso nulla, ci si confronterà,  si valuterà, si deciderà, non è un tema di immediata attualità.

Mi pare sia logico prevedere che come luogo di nascita di una bambina o di un bambina venga considerata la residenza dei genitori. Secondo me è fattibile perchè non potremo correre il rischio che fra un po’ di anni le persone siano nati soltanto nei capoluoghi di provincia in tutta Italia e spariscano dalle statistiche i piccoli paesi, su cui poi si fanno tante altre legislazioni e finanziamenti”. 

Giovanni Toti, presidente Regione Liguria

La discussione sul punto nascite è un non problema. È chiaro che un sistema integrato deve prevedere reparti punti nascita sempre più grandi con maggiori parti, per far si che la casistica e l’abilità dei medici cresca anno dopo anno e non diminuisca insieme alla nostra realtà.

Nessuno deve sentirsi perdente o vittorioso se metto una bandiera su un proprio Comune per un reparto che sia il punto nascite, la chirurgia generale, l’oncologia o la cardiologia.

Si devono sentire tutti vincitori, se i cittadini di questa provincia hanno un sistema sanitario integrato ed efficiente per i loro bisogni”.

Luca Stucchi, direttore generale Asl 1 Imperiese

“Il piano sociosanitario è in fase di redazione, la strategia deve essere comune su tutto il ponente, di conseguenza è inutile oggi concentrarsi sui singoli pezzi, quando avremo una strategia compiuta verrà esposta a tutti i Sindaci e il relativo commento.

Oggi non abbiamo nessuna ipotesi di chiusure del punto nascite di Imperia. Oggi abbiamo in azienda Asl 1 due punti nascite, uno è stato chiuso per motivi di mancanza di organico e lavori di ristrutturazione, l’altro è attivo. Come sarà la sanità di domani dei punti nascita dipende da come verrà valutato il piano socio sanitario e soprattutto quanti punti nascita esisteranno in regione Liguria. Il tema è molto più ampio, la discussione ci sarà ma sarà fatta quando il piano socio sanitario sarà approvato”.