Elezioni Imperia: Enrico Lauretti esclude accordi con Bracco. “Ognuno farà la sua strada. Aperto a PD, PSI e Centrodestra” / Foto e video

Attualità Elezioni comunali 2023 Imperia

Si è tenuta ieri pomeriggio, in via Schiva, una nuova conferenza organizzata dall’associazione “Società aperta“, dal titolo “Raccolta differenziata, recupero e valorizzazione dei rifiuti solidi urbani”. Un incontro che è stato l’occasione per Enrico Lauretti, fondatore dell’associazione, per spiegare le motivazioni che lo hanno portato a presentare la propria candidatura a Sindaco alle prossime elezioni comunali (primavera del 2023), e per parlare di alcuni temi di attualità.

Relatori, oltre allo stesso Lauretti, anche Giuseppe Marchese e Sergio Poggio.

Elezioni Imperia: Enrico Lauretti esclude accordi con Bracco

Cosa l’ha spinta a candidarsi?

“Le motivazioni sono state di natura esclusivamente ideale, cioè la consapevolezza che purtroppo si è verificato un distacco dalla politica e anche un disorientamento culturale nella cittadinanza. 

Nelle ultime elezioni del 25 settembre abbiamo visto il 40% di astenuti, 20 milioni di persone non sono andate a votare. C’è un problema di disaffezione, di perdita di fiducia nella politica. Questo mette in crisi la democrazia, le istituzioni liberali e lo stato sociale. È un distacco dalla politica che ha origini lontane.

Sicuramente c’è un pensiero dominante ovvero che l’uomo contemporaneo debba cavarsela da solo e non possa più contare sulle istituzioni politiche e sociali. Questo non può essere accettato perchè noi abbiamo una natura sociale e la politica incide molto nella nostra vita. Dobbiamo cercare di riportare i cittadini a riappropriarsi della politica, della costituzione e della gestione della città. Siamo consapevoli che la nostra è una piccola città, ma nel nostro piccolo cerchiamo di fare qualcosa in questo senso.

La partecipazione è uno dei motivi fondamentali della nostra iniziativa politica, come lo è anche la competenza. È necessario anche dare importanza esclusivamente all’interesse pubblico, non perseguiamo interessi personali, nè abbiamo ossessioni di potere o altro. Se mai dovessi fare il Sindaco lo farei per un solo mandato. Crediamo nello spirito di servizio, nella politica della gentilezza, della cortesia, della modestia, perchè bisogna stare vicino alla gente, la mano tesa al cittadino”.

Può essere il candidato del Partito Democratico?

“Noi fin dall’inizio abbiamo preso una posizione molto chiara. Siamo un’associazione che esprimerà una lista civica, siamo rigorosamente civici. È una lista di ispirazione liberaldemocratica e sociale, che al suo interno raccoglie figure che hanno una sensibilità vicina sia al centrodestra sia al centrosinistra. D’altra parte io avevo frequentato ambienti di Cambiamo, dove c’è una cultura politica liberalsocialista. Un sostegno del Partito Democratico, del Partito Socialista o anche di altri partiti di centrodestra sarebbe gradito perchè noi pensiamo che sia fondamentale riuscire a far convivere in una buona amministrazione anche sensibilità politiche diverse ma unite da un giusto spirito di servizio e di interesse al buon governo”.

Oggi è presente l’Ispettore Bracco, candidato anche lui alle amministrative, potrà esserci una collaborazione?

“Bracco lo abbiamo invitato come abbiamo invitato altre persone e lo stesso Sindaco. Invitiamo tutti alle nostre manifestazioni, mi fa piacere che sia venuto. Penso che noi faremo la nostra strada e lui farà la sua. Persona rispettabile ma abbiamo credo visione diverse”.

Un argomento di attualità è la sanità, l’ospedale unico e il punto nascite. Che idee si è fatto a riguardo?

“È un problema delicatissimo che va affrontato con grande cautela. È bene non esprimere pareri avventati perchè non sarebbe serio. Lo stiamo studiando, lo stiamo approfondendo. Abbiamo diversi contatti, ci sono pareri diversi. Oggi il primario di Savona Cohen ha espresso un punto di vista, io ho sentito altre persone che ne hanno espressi altri. Ci faremo un’idea. Io sono un ingegnere, un professionista e tendo a formarmi le idee sulla base della competenza e non di impulso”.

Riguardo invece il Teatro Cavour, ai ritardi che ci sono nella riapertura e alla gestione dell’amministrazione attuale?

“Sia per educazione che ho ricevuto dai miei genitori sia per cultura personale che mi sono formato negli anni non amo esercitare lo spirito critico. Sono molto concentrato in questo momento sulle cose che dobbiamo fare noi per migliorare la città. La città è in profondo declino da 50 anni. Non è che noi pensiamo di poterla risollevare ma vogliamo fare cose ben fatte. Sicuramente sul Teatro Cavour c’è un ritardo, come sulla pista ciclabile, però amministrare è molto complicato. Per questo io richiamo al concetto della competenza e anche del rispetto della legalità”.

Un altro tema importante è la gestione dei rifiuti.

“Sì, è un tema importante che deve essere gestito bene. Questa sera parleremo dell‘esperienza di Albenga dove io sono stato dirigente nel 2018 e nel 2019, un’esperienza particolarmente felice. Abbiamo attuato un servizio porta a porta e anche misto che ha dato eccellenti risultati con l’82% di raccolta differenziata raggiunto in pochissimo tempo. Parleremo anche del nuovo impianto di trattamento rifiuti che sorgerà a Colli, nel comune di Taggia, il nuovo impianto provinciale. Un’iniziativa che ho promosso negli anni in cui ho lavorato in Provincia, dal 2011 al 2015″.