“Sono semplicemente dei call center”: Imperia, operatori 118 in rivolta per le dichiarazioni dell’assessore alla sanità Gratarola. Per Zanchi (Cisl), “parole inaccettabili”

Provincia

Gli operatori del 118 sono sul piede di guerra dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola, che, in un’intervista rilasciata al Tg3, parlando delle Sale operative del 118 in Liguria ha detto: “Queste centrali sono semplicemente dei call center, l’importante è che sia rispettato il tempo e che la risposta al cittadino sia congrua dal punto di vista sanitario”.

La polemica si assomma quella per la chiusura della Centrale del 118 della provincia di Imperia

Le dichiarazioni di Gratarola  sono legate alla riorganizzazione delle Sale operative del 118 da parte della Regione, che prevede una riduzione delle stesse da cinque a tre. E fra quelle che dovrebbero chiudere i battenti c’è anche la Centrale della provincia di Imperia, a Bussana, che dovrebbe essere accorpata a quella di Savona.

Al di là della già forte polemica per la paventata riduzione, il fatto che Gratarola abbia sminuito il lavoro dei professionisti che oggi operano nelle centrali a quello di “semplici call center” ha mandato chiaramente su tutte le furie gli operatori, che, in più occasioni, parlando al telefono con gli utenti sono riusciti a fornire indicazioni fondamentali per salvare delle vite.

Spesso accade che gli utenti se la prendano con gli operatori del 118 per le molte domande che pongono, senza rendersi conto che le informazioni richieste servono per organizzare al meglio i soccorsi e le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità in questo senso non fanno che aumentare la confusione.

Il problema è che finché certi frasi sfuggono a persone non “del mestiere” e magari in preda a uno stato d’ansia per la salute di un proprio caro, si possono anche comprendere. Ben diverso è quando frasi così infelici vengono pronunciate da chi dovrebbe coordinare le scelte politiche della sanità ligure.

Per Zanchi (Cisl) “parole inaccettabili che ledono la professionalità degli operatori di un settore nevralgico”

Sulla vicenda interviene anche Nico Zanchi, della Cisl Fp. Che dice: “Sono parole inaccettabili. Se è un problema di comunicazione, allora è bene che l’assessore Gratarola rettifichi e si spieghi meglio. Ma se questo è ciò che pensa veramente, allora il problema è davvero grave. Anche perché il nostro territorio continua a subire tagli su tagli nel settore della Sanità, spacciati come riorganizzazione. 

Un intervento di questo genere da parte dell’assessore regionale alla Salute è a dir poco inappropriato, anche perché va a ledere la professionalità di tutti gli operatori sanitari di un settore nevralgico“.