Imperia: visita negata in Carcere per il sindacato del Sappe, la denuncia di Donato Capece. “Fatto gravissimo e intollerabile, vertici locali diano risposte”

Provincia

Dura lettera di protesta della Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria che denuncia il comportamento anti-sindacale posto in essere nella Casa circondariale di Imperia da un ispettore del Corpo impiegato provvisoriamente come Comandante di Reparto.

“Ad oltre trent’anni dall’entrata in vigore della Legge 15 dicembre 1990 n. 395 che ha tra l’altro introdotto la libera sindacalizzazione e tutti i diritti conseguenti al personale di Polizia penitenziaria, è gravissimo quanto avvenuto ieri, martedì 20 dicembre 2022, presso la Casa circondariale di Imperia”, tuona Donato Capece, segretario generale SAPPE. “E’ successo che il Comandante di Reparto f.f. del giorno, un ispettore con qualifica di sostituto commissario peraltro appena trasferito dalla Casa circondariale di Sanremo – dove non svolgeva compiti e mansioni operative (!) – ha impedito l’accesso in Istituto al Segretario regionale per la Liguria del SAPPE che si era recato nel carcere di via Giacomo Agnesi per la consegna, ai delegati locali e provinciali del Sindacato, delle strenne natalizie da consegnare successivamente agli iscritti”.

Capece denuncia che “di questo fatto – gravissimo, inaccettabile e intollerabile -, in sfregio agli articoli 39 e 40 della Costituzione e di tutta normativa e giurisprudenza che disciplinano il diritto e le relazioni sindacali -, unico responsabile è il citato ispettore, che non ha neppure informato l’Autorità dirigente dell’istituto. Tutto ciò appare un chiaro atteggiamento anti-sindacale che non è accettabile ed anzi va stigmatizzato nella maniera più ferma!”.

Il leader del SAPPE ha quindi chiesto i chiarimenti ai vertici locali, regionali e nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria – al direttore in missione a Imperia Maria Cristina Marrè, al provveditore di Piemonte-Liguria-Vale d’Aosta Rita, al Capo del personale del DAP Massimo Parisi ed all’Ufficio ministeriale delle relazioni sindacali di Roma-, dando comunque mandato al proprio Studio legale di “valutare e predisporre ogni utile iniziativa, a tutela delle prerogative sindacali” per quanto avvenuto alla Casa circondariale di Imperia.