Inchiesta corruzione: sospensione Gaia Checcucci, parla Claudio Scajola. “Massima collaborazione alla Magistratura. Come Commissario ha lavorato bene”

Attualità Imperia

“Offriamo la massima collaborazione alla Magistratura per fare chiarezza nel più breve tempo possibile sulla vicenda. Posso dire che il lavoro della dott.ssa Checcucci, a Imperia, ha portato buoni risultati”. Così il Presidente della Provincia Claudio Scajola, nel corso del consiglio provinciale odierno, in merito all’inchiesta, con ipotesi di reato corruzione, che ha portato alla sospensione cautelare, per 12 mesi, del Commissario dell’Ato Idrico Imperiese Gaia Checcucci. 

Imperia: Gaia Checcucci e l’inchiesta per corruzione, parla il Presidente della Provincia Claudio Scajola

“La commissaria all’Ato idrico è stata, con decisione della Magistratura, interdetta dai pubblici uffici per 12 mesi. Sono stato avvisato dal Presidente della Regione l’altro ieri della notifica che aveva appena ricevuto come ufficio che aveva provveduto alla nomina della Checcucci. Lo stesso ufficio che deve attuare il provvedimento della Magistratura per la sospensione dall’attività e dalla gestione dell’ato idrico della dottoressa Checcuci.

In quell’occasione, il Presidente della Regione mi ha detto che avrebbe aspettato le carte per prendere la decisione conseguente.

Nella giornata di ieri mi sono di nuovo confrontato con il Presidente della Regione, comunicando la necessità che l’Ato idrico sia in piena funzione è un problema di assoluta urgenza, perché, seppur già avviate da parte di Rivieracqua le procedure di affidamento di gara, soprattutto in merito ai tre lotti dei finanziamenti dello Stato finalizzati alla costruzione di un acquedotto tra Imperia e Andora, c’è la necessità di non perdere assolutamente tempo per le altre parti di questo finanziamento che hanno a che fare con tutta la condotta del Roja, a partire da Ventimiglia sino ad arrivare ad Andora“.

“Parlando con il Presidente della Regione sono emerse due possibilità. Una è quella di nomina di un nuovo Commissario, per proseguire l’attività. L’altra è che, poichè il commissariamento si motiva per tempo breve e per motivi di urgenza, essendo trascorsi tre anni potrebbe essere più difficile sostenere la tesi di un Commissariamento.

È altresì vero che se un Commissariamento deve cessare, bisogna avere un Commissario provvisorio, finalizzato esclusivamente alla chiusura degli atti del Commissariamento stesso.

Su queste valutazioni, il Presidente della Regione valuterà e ci farà sapere, confrontandosi con noi su quello che sarà opportuno fare nei prossimi giorni.

Non desidero entrare nel merito di questa indagine in corso. Non ho elementi per esprimere giudizi, né lo voglio fare. Posso soltanto dire che per quanto è a mia conoscenza, il lavoro del Commissario Checcucci nel periodo in cui ha gestito il settore, non posso che ritenerlo un lavoro che ha portato buoni risultati nell’affrontare un problema che era da tempo sospeso.

Nel merito di quelle che sono le accuse e quant’altro, è un problema della Magistratura, a cui noi, già adesso, come uffici della Provincia, che sono gli uffici che erano a disposizione della operatività del Commisario, non possiamo che dire che offriamo tutta la nostra collaborazione, come è stata già offerta agli inquirenti per fare chiarezza, nell’interesse complessivo e anche nello stesso interesse della Commissaria Checcucci”.

L’intervista al Presidente della Provincia Claudio Scajola al termine del Consiglio Provinciale

“Sull’inchiesta non parlo, si valuterà. Posso solo dire che abbiamo offerto la massima collaborazione, come amministrazione provinciale, per tutto ciò che fosse necessario per fare chiarezza sulla vicenda nei tempi più brevi. Con il Presidente della Regione concordiamo sull’esigenza che in tempi brevi si risolva questo problema, o con un nuovo Commissario, o riportando le competenze alla Provincia. E’ una valutazione che dobbiamo fare insieme. L’urgenza dell’approvvigionamento idrico la conosciamo tutti, non possiamo perdere un attimo.

Abbiamo bisogno di non fermare la macchina, ma anzi di accelerarla per prepararci a un’estate che non sia più degli anni passati. Verifiche sugli incarichi all’avvocato Tedeschini? No, perché gli atti sono oggetto di un’inchiesta giudiziaria e quindi credo siano cose che la Procura di Roma gestisce con gli elementi che ha. La Provincia non c’entra niente in questa inchiesta, ma noi offriamo collaborazione per quello che dovesse servire”.