Imperia: via libera a bilancio Provincia, tensione in consiglio su Rt. Consigliere Abbo: “Auspico che la Corte dei Conti mi chiami”

Attualità Imperia Provincia

“Auspico che la Corte dei Conti mi chiami per i bilanci della Riviera Trasporti”.Così, questa mattina, il consigliere provinciale di minoranza (Pd) Domenico Abbo nel corso del dibattito, piuttosto acceso, sull’approvazione del Dup e del bilancio di previsione della Provincia di Imperia.

Imperia: consiglio provinciale approva il bilancio di previsione

Il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione 2023, che pareggia sulla cifra di 100 milioni e che fa registrare una ripresa della capacità programmatoria nelle spese correnti e nelle spese di investimento. Tra queste ultime i 6,4 milioni per gli interventi straordinari sulle strade provinciali, gli importi per gli interventi straordinari (5,5 milioni) e la manutenzione ordinaria (650 mila euro) per l’edilizia scolastica, l’anticipo per conto dei Comuni – pari a 5,7 milioni – per lo smaltimento dei rifiuti fuori provincia.

La pratica è stata presentata dal consigliere delegato Vittorio Ingenito. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Domenico Abbo, Alberto Biancheri e il vicepresidente Armando Biasi.

Domenico Abbo

“Avrei voluto un’azione più incisiva, da Cervo a Ventimiglia. Non ho visto interventi su strade, anzi, alcuni appalti sono stati revocati per le note vicende giudiziarie. Ci sono temi assenti. Cosa fa questa amministrazione per Monesi? Per poter far ripartire la stagione? Ho visto tante spese, invece, sul Palazzo della Provincia.

Per quanto riguarda l’ATO Idrico, propongo di mettere fine, dopo tre anni, all’attività del Commissario. Per quanto concerne i giudizi positivi sull’operato, da parte del Presidente Scajola, non li condivido. Sulla tariffa unica, forse l’aspetto più importanti, non siamo ancora arrivati a un risultato.

Si è invece occupato dei fondi Pnrr che avete ricevuto per la riqualificazione dell’acquedotto, aspetto che non credo fosse di sua competenza. E’ ora che la Provincia, a prescindere della vicenda giudiziarie, si scrolli di questo Commissariamento e le conseguenti spese, circa 100 mila euro all’anno. 

Ho dei dubbi anche sui tempi di realizzazione del biodigestore. Si parla del marzo 2026. Una data che continua a slittare”.

Alberto Biancheri

“La nostra Provincia è in grado di gestire una gara europea così complessa come quella per la gestione del servizio idrico? Io sarei più cauto, rispetto al consigliere Abbo, sulla rinuncia al Commissario dell’Ato idrico. Quello che è accaduto è un problema, perché un rallentamento nel settore dell’Ato idrico sarebbe un problema in questo momento. Propongo di aprire un tavolo di discussione operativo e di condividere quello che c’è da fare.

Lo stesso vale per Riviera Trasporti. Negli ultimi 4-5 mesi non ho più sentito nessuno parlarne. Credo sia importante fare un approfondimento. Io ho ben chiara le difficoltà del Presidente Scajola nell’operare in un territorio pieno di ferite. Con il buon senso penso che si possano dare delle risposte”.

Claudio Scajola

“E’ da anni che in questa provincia si parla di biodigestore. Questa amministrazione ha messo il progetto a gara dopo un mese dal proprio insediamento. 2026? Le date inserite nel Dup, vorrei dire al consigliere Abbo, sono quelle ab antiquo. Stiamo lavorando per accelerare notevolmente le procedure. Siamo nelle condizioni di poter avviare una trattativa con l’aggiudicatario del bando di gara per alcune modifiche progettuali. Ho preferito partire così, senza modifiche, per non perdere tempo. Le variazioni progettuali renderanno l’opera più moderna, più attuabile, più celere.

Il biodigestore, così progettato oggi, a gara, entrerebbe in funzione con costi di smaltimento superiori a quelli attuali. Ci siamo impegnati al massimo per avere contributi dallo Stato. Solo due Province, nel Nord Italia, hanno avuto accesso ai contributi, una è quella di Imperia. In totale 7 milioni di euro, che saranno fondamentali per abbattere i costi. In questo modo i cittadini pagheranno di meno.

Per quanto riguarda le spese per il Palazzo della Provincia. Stucco e pittura, per me, hanno un senso quando non sono fini a se stesse. Questo Palazzo ha bisogno di prestigio, deve tornare ad essere quello che rappresenta la sua storia. Ci vuole rispetto verso coloro che ci hanno lasciato cose di prestigio e che abbiamo il dovere di mantenere.

Sui trasporti questa Provincia per troppi anni è stata ferma e silente. Quando ci siamo interessati del problema Rt abbiamo affidato una consulenza di prestigio. Il professor Toffoletto mi disse ‘è insalvabile, questa società è fallita da tre anni’. Abbiamo messo ogni impegno per salvare l’azienda che oggi è in concordato. Vedremo se sarà accettato dal Tribunale. Per la prima volta il Consiglio provinciale ha approvato un atto indirizzo dicendo a Rt quello che deve fare.

Venendo al tema dell’acqua, se ci riprendiamo le competenze dell’Ato Idrico poi siamo in grado di gestirle? Se ci riprenderemo le competenze dovremo organizzare una struttura per gestirle nella maniera più efficiente possibile. Ho la netta impressione che la riforma Delrio, che io non condanno, rimasta sospesa per via del referendum, venga utilizzata come scusa per fare poco. Le Province hanno competenze importantissime. Si deve decidere. Non è possibile che una provincia turistica come la nostra sia in crisi in settori come la depurazione lo smaltimento rifiuti. E colpa nostra, anche mia. Ma questo tempo, per quanto mi riguarda, è finito”.

Le interviste

Domenico Abbo

Il Presidente Claudio Scajola dice che ha fatto una consulenza, per altro lautamente retribuita a questo professor Toffoletto che gli dice, nel  2022, che la Riviera Trasporti doveva fallire tre anni fa, ovvero nel 2019. Probabilmente questo professore non aveva visto tutte le carte, o non lo avevano informato bene. Probabilmente se avesse visto le carte di 10-15 anni fa, avrebbe visto che in allora la situazione era la stessa del 2019. Queste barzellette è bene non raccontarle, ma vedo che il Presidente è molto attento su questi fatti. Perché sa benissimo chi ha amministrato la Riviera Trasporti negli anni precedenti e ogni tanto ha qualche scivolone. 

Il discorso della Corte dei Conti dipende dagli stimoli. La Riviera Trasporti è entrata nell’occhio del ciclone tra il 2017-2018. In precedenza non se ne parlava, se qualcuno avesse sollevato il problema alla Corte dei Conti probabilmente sarebbe anche intervenuta prima e forse non saremmo arrivati alla situazione attuale. Ma è andata così.

La colpe? C’è una storia lunghissima. Basta andara a vedere le carte, da quando è stato rescisso il contratto di secondo livello. Non c’è stata una linearità nella gestione dell’azienda”.

Claudio Scajola

“Il bilancio è stato approvato nei termini previsti dalla legge, perché ci tengo a riportare nelle regole di normalità questa amministrazione provinciale. E’ un bilancio che pareggia a 100 milioni, con molti investimenti in più, in parte pervenuti da finanziamenti Pnrr, su richiesta di progettualità positiva, e finanziamenti per il biodigestore affinchè in tempi brevi si possa fare e garantire ai cittadini un costo dei rifiuti inferiore a quello attuale, per la viabilità e per i ponti. 

Abbiamo bisogno che la nostra rete viaria riesca ad essere più ammodernata per collegare i nostri borghi, i nostri piccoli comuni alla costa, per rendere più attrattivo il nostro territorio. 

Noi parliamo di biodigestore da più di 20 anni e abbiamo fatto partire solo pochi mesi fa la gara, parliamo del problema trasporti e che Riviera Trasporti è in agonia sono diversi anni. Parliamo del problema dell’acqua e poi ce ne accorgiamo solo quando l’acqua manca, su questi temi la Provincia si è impegnata molto e mi pare di cominciare a vedere risultati positivi”.