Imperia: dal bilancio a Pista Ciclabile, Parco Urbano e Teatro Cavour. La conferenza di fine anno del sindaco Scajola. “La città sta crescendo. C’è disagio per i lavori, ma sono soddisfatto” /Foto e Video

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Si è svolta nella tarda mattinata di oggi, giovedì 29 dicembre, in Comune a Imperia, la conferenza stampa di fine anno del sindaco Claudio Scajola.

Imperia: in Comune la conferenza stampa di fine anno del Sindaco Claudio Scajola

La nota della stampa del Comune

Il sindaco Scajola ha ricordato la grave situazione finanziaria ereditata con 18 milioni di euro di disavanzo da ripianare con il piano di riequilibrio che, mediamente, costerà ancora 1 milione e 800 mila euro all’anno nei prossimi tre anni al Comune.

Sul fronte della città pulita, in primavera è partita la fase 2 della raccolta differenziata in città con il sistema delle ISECO, le isole ecologiche computerizzate. Il Sindaco ha comunicato che gli ultimi dati a disposizione riportano una risalita nella percentuale di raccolta differenziata, che è tornata a sfiorare il 70%.

La guerra in Ucraina ha impattato e sta impattando anche per il caro energia sulle famiglie e tra le iniziative dell’Amministrazione c’è quella di un buono che è stato dato a favore dei 650 nuclei familiari attualmente in carico ai Servizi sociali  e che serve proprio ad attenuare l’impatto dell’aumento dei costi energetici.

A Pasquetta è stato inaugurata la prima parte del nuovo Parco Urbano, che alcune settimane fa è stato oggetto di un ampio servizio sulla più importante rivista di architettura di paesaggio. Per quanto riguarda la riqualificazione della restante parte, che diventerà il Parco dell’Energia, attraverso un Project che riguarderà anche il rifacimento di tutta l’illuminazione cittadina, ieri c’è stata l’apertura delle buste e l’aggiudicazione ad ENEL X. Il 9 gennaio è prevista la consegna dell’appalto, che darà il via alle attività di progettazione esecutiva e quindi dei lavori.

Sempre in primavera si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione di via Mazzini. A maggio c’è stata la riconferma, per la quarta volta, della Bandiera blu. L’inizio dell’estate è stata segnata da alcuni grandi momenti: le Frecce Tricolori con l’Amerigo Vespucci , l’apertura del Planetario e di Villa Grock.

Il 2 luglio invece ha aperto il primo tratto della pista ciclabile tra Borgo Prino e San Lorenzo. La parte che va da Lungomare Vespucci all’Incompiuta l’Amministrazione ritiene di aprirla prima dell’inizio dell’estate, mentre la restante parte sarà conclusa dopo la posa del nuovo acquedotto e della fognatura.

Il progetto di completamento del porto turistico è stato definito e consegnato nei giorni scorsi. Questo permetterà all’Amministrazione nei prossimi mesi di procedere all’affidamento ultradecennale della concessione del porto di Imperia alla Go Imperia e quindi ad avviare i lavori di completamento.

Sempre parlando della città del futuro è stata presentata ad ottobre la prima bozza del PUC. Il vigente PRG era stato adottato nel 1994 ed approvato nel 1999 e, pertanto, risulta ormai scaduto dal 2009.

Ad ottobre è partito il piano asfalti per quasi 3 milioni di euro di lavori, diviso in due Lotti: Centro e Frazioni. Il sindaco ha reso noto un dato sugli asfalti: complessivamente in questi cinque anni sono stati asfaltati 190.000 metri quadrati di strade in città.

Il turismo nei primi 11 mesi ha avuto una crescita sostenuta: oltre il 30% rispetto al 2021 e del 10% rispetto al 2019, dato pre pandemia. Sono stati superate nei primi dieci mesi di quest’anno le 300mila presenze turistiche, che era l’obiettivo che l’Amministrazione si era posta per l’intera annualità.

È stato approvato il “Pacchetto aiuti”, sette misure di sostegno alle famiglie e ai cittadini in difficoltà, con uno stanziamento complessivo di 800 mila euro.

Infine i finanziamenti. Il 2021 si era chiuso con la notizia del finanziamento per 20 milioni di euro di quel pacchetto di 11 interventi di riqualificazione urbana che era stato ribattezzato “Recovery Imperia”. L’intero anno è stato dedicato alla progettazione, alle gare e all’avvio dei lavori di quelli e di altri interventi finanziati che complessivamente ammontano a 74 milioni di euro per il solo 2022.

Complessivamente il Comune in questi cinque anni di Amministrazione ha messo sul terreno opere per oltre 120 milioni di euro. Nei giorni scorsi è arrivata la notizia di ulteriori due finanziamenti che riguardano il mondo della cultura:

1 – 465 mila euro, che servirà a digitalizzare completamente la biblioteca civica;

2 – 200 mila euro – per attività culturali che l’Amministrazione intende investire nelle iniziative del Centenario.

L’intervista a Claudio Scajola

“L’elenco è molto lungo: Abbiamo risanato il bilancio del comune, che era la cosa più importante. Aveva un buco di 18 milioni di euro, abbiamo risanato la cassa.

Tutto questo avendo nel totale i 74 milioni di euro del Pnrr e mettendo insieme gli altri finanziamenti da Regione, Stato, Europa, Protezione Civile, siamo arrivati a 120 milioni di euro, che in questi cinque anni il Comune sta investendo.

La città sta crescendo e si vede. C’è del disagio per tutti i lavori che sono in corso, ma sono molto soddisfatto dell’impegno che c’è stato.

Abbiamo dato una mano alla città solidale, ai 1100 nuclei familiari che sono in difficoltà e che stiamo aiutando con i diversi bandi. Sia per gli affitti, per l’energia, per le famiglie che fanno figli, è un complesso molto vasto di cui sono soddisfatto.

Il Porto, dopo 400 vertenze risolte, in primavera partirà con una concessione ultra decennale che finalmente ci farà uscire dalle secche di un groviglio pasticciato che si era creato negli anni passati”.

Teatro Cavour, ancora un pasticcio da risolvere?

“No, è già in linea. È stato un grande pasticcio, si sono persi tutti i titoli abilitativi, dalle poltroncine, agli impianti, alle pareti, essendo stato chiuso si deve ripartite da zero. Praticamente si fa un teatro nuovo.

Abbiamo avuto ascolto da parte dello Stato, abbiamo avuto ottimi finanziamenti. Ormai finalmente riavviato e quindi andrà a conclusione.

Dovranno essere cambiate anche 650 poltroncine. Quando qualunque struttura si chiude, quando si deve ripartire con una struttura ci sono tutte le normative nuove e quindi si riparte da zero.

E così è stato ahimè. Questo ha significato il cambiamento di tutto il Teatro. Ma di queste cose ce ne siamo accorti poco alla volta. Ci siamo resi conto che c’era una progettazione di partenza che era sbagliata”.

La diretta del sindaco Claudio Scajola