Sanremo: vertice in Comune con Confedilizia per i rimborsi Imu legati a una setnenza della Corte Costituzionale

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Una sentenza della Corte Costituzionale prevede che i coniugi hanno diritto a una doppia esenzione Imu se risiedono e hanno la dimora abituale in immobili diversi, a prescindere che siano ubicati nello stesso Comune o in Comuni diversi. Di conseguenza le Amministrazioni dovranno ritirare le proprie richieste di pagamento dell’Imu su immobili in cui ha residenza e dimora abituale solo uno dei coniugi.

Il Comune di Sanremo dovrà rimborsare ai contribuenti circa 500 mila euro

In questo senso Confedilizia ha inviato una lettera ai Comuni rivieraschi più densamente popolati chiedendo l’applicazione della sentenza della Consulta e un incontro per verificare come le Amministrazioni intendano procedere per il rimborso dell’Imu non dovuta e se intendano rinunciare in massa a tutti gli accertamenti “Imu coniugi”, compresi quelli passati in giudicato con sentenza favorevole.

L’assessore al Bilancio del Comune di Sanremo Massimo Rossano, a novembre aveva già fornito una prima valutazione delle possibili somme che il Comune di Sanremo avrebbe dovuto restituire per uniformarsi al dettato della Corte, considerando immediatamente la problematica. Una cifra che si aggira sui 500 mila euro. 

A dicembre si è svolto presso il Comune di Sanremo un incontro tra l’assessore Rossano ed una delegazione di Confedilizia composta dall’avv. Paolo Prato, presidente regionale e provinciale di Confedilizia e dall’avv. Pier Carlo Croce, presidente di Ape Confedilizia Sanremo, al fine di discutere della questione.

Sul punto l’assessore al Bilancio Massimo Rossano ha fatto sapere di attendere un intervento del legislatore quanto mai necessario in quanto la materia è molto rilevante in ordine alle modalità dei contribuenti di interpretare l’applicazione della norma modificata da una sentenza. Il Comune di Sanremo si è immediatamente attivato con gli Uffici al Bilancio ed alle Entrate al fine di allocare risorse utili e necessarie per riscontrare le richieste dei contribuenti. Dall’altra parte invita i contribuenti ad attivarsi presso i propri consulenti al fine di vedere applicate la modalità migliori per dichiarare all’Ente Locale l’agevolazione tipica della prima abitazione, il tutto nei perimetri indicati dalla legge nazionale.

Il Comune di Sanremo punta a recuperare le somme da Fondo di Solidarietà

Il Comune di Sanremo quale Comune turistico si farà parte attiva al fine di intervenire sul Fondo di Solidarietà in quanto dette risorse incamerate nel corso del periodo pregresso hanno alimentato questo Fondo e qualsiasi rettifica deve coinvolgere anche il flusso verso il Fondo di Solidarietà. Il Comune riversa – ove molti Comuni italiani tra cui Milano, Torino e anche Imperia “pescano” – la somma di 7,8 milioni di euro secondo logiche legislative ancorate al passato. Si auspica quindi un intervento politico a salvaguardia dei conti sanremesi, anche con l’ausilio di Anci, in modo tale che si possa ragionevolmente modificare non solo il flusso verso il Fondo da parte del Comune di Sanremo ma anche rettificare “ora per allora” il flusso riversato nel quinquennio precedente con restituzioni quanto mai doverose e quale diretta conseguenza della nota Sentenza di fine Ottobre 2022.

Dice Paolo Prato, Presidente regionale e provinciale di Ape Confedilizia: “In molti Comuni le Amministrazioni dovranno ritirare le proprie richieste di pagamento dell’Imu su immobili in cui ha residenza e dimora abituale solo uno dei coniugi. Confedilizia aveva segnalato sin da subito il problema ed era anche intervenuta nel giudizio dinanzi alla Consulta, in qualità di amicus curiae, a sostegno dell’accoglimento delle questioni di legittimità. Importante, tra l’altro, è il richiamo della Corte alla responsabilizzazione dei Comuni ad effettuare adeguati controlli sul corretto utilizzo dell’agevolazione fiscale.

L’auspicio, adesso, è che le Amministrazioni locali prendano immediatamente atto della pronuncia della Consulta, adeguando alla stessa le loro azioni, anche con riferimento alle procedure in corso”.

Confedilizia ringrazia il Comune di Sanremo e l’assessore Massimo Rossano per la rapidità e la decisione con la quale ha iniziato e affrontando il problema, fornendo una chiara dimostrazione di serietà e attenzione ai propri cittadini nel risolvere la questione, con una ricaduta sui diritti dei contribuenti e sui conti pubblici del Comune.

Nell’occasione dell’incontro Pier Carlo Croce, presidente di Ape Confedilizia Sanremo, ha richiesto che il Comune di Sanremo voglia prendere in seria considerazione una sensibile riduzione delle aliquote IMU sugli immobili ad uso negozio (categoria catastale C1) e ad uso professionale (categoria catastale A10), poiché esse si trovano a gravare su valori derivati per legge da moltiplicatori particolarmente elevati sui redditi catastali, con la conseguenza di generare un prelievo eccessivo su beni già pesantemente tassati, quanto ai relativi redditi, dall’IRPEF progressiva, in quanto, differentemente dalle abitazioni, non assoggettabili alla tassazione piatta della cedolare secca. Il richiesto intervento andrebbe oltretutto a beneficio del rilancio della locazione a canoni più contenuti in settori da tempo in sofferenza economica.