IMPERIA. PETIZIONE E RACCOLTA FIRME PER SALVARE L’AGNESI. GRANDE PARTECIPAZIONE IN VIA SAN GIOVANNI. “SINDACO, L’AREA RESTI INDUSTRIALE!”/FOTO E VIDEO

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La petizione verrà consegnata al Sindaco di Imperia Capacci prima del 9 settembre, giorno in cui i vertici della Colussi, che hanno già annunciato la chiusura dello stabilimento a fine 2015, si recheranno a Imperia per presentare il nuovo piano industriale

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Grande partecipazione questa mattina in via San Giovanni a Imperia in occasione della raccolta firme a sostegno della petizione, promossa dal Comitato Salviamo l’Agnesi, che verrà consegnata al Sindaco di Imperia Carlo Capacci prima del 9 settembre, giorno in cui i vertici della Colussi, che hanno già annunciato la chiusura dello stabilimento di Imperia a fine 2015, si recheranno a Imperia per presentare il nuovo piano industriale.

Dietro al banchetto, per raccogliere firme, oltre ai dipendenti dell’Agnesi, anche la storica portavoce di Sel a Imperia Carla Nattero. Presenti anche, a sostegno dell’iniziativa, i rappresentanti di Rifondazione Comunista Pasquale Indulgenza e Mariano Mij. Niente bandiere, però, e nessun simbolo politico. Solo magliette e cappellini dell’Agnesi, a testimonianza dell’apartiticità dell’iniziativa.

Con la petizione, in particolare, il Comitato Salviamo l’Agnesi chiede all’amministrazione comunale di attuare ogni provvedimento e ogni forma di persuasione per ottenere la permanenza dello stabilimento Agnesi e dell’attività del pastificio, non modificando la destinazione industriale delle volumetrie e delle aree dello stabilimenti Agnesi e non accogliendo le proposte di variante presentate per il progetto Porta del Mare.

IL TESTO DEI VOLANTINI CONSEGNATI

I cittadini imperiesi sono molto preoccupati per la minacciata chiusura dello stabilimento Agnesi in quanto comporta una enorme perdita di posti di lavoro (circa 200 famiglie sono coinvolte tra occupati diretti e indiretti) perché le ricadute sull’economia imperiese sarebbero devastanti, perché la perdita del pastificio Agnesi significherebbe la fine della possibilità, da tempo sostenuta, anche se mai messa in pratica con convinzione, di fare della città di Imperia la capitale della dieta mediterranea.
È per questo motivo che, dopo mobilitazioni, assemblee pubbliche coi lavoratori, presidi davanti alla fabbrica, ordini del giorno in consiglio comunale, si è deciso di coinvolgere nuovamente e direttamente l’amministrazione cittadina perché si impegni a mantenere il marchio Agnesi e lo stabilimento a Imperia nell’attuale sede storica, di non appoggiare piani industriali che prevedano la perdita dell’attività principale che è quella della pasta, perché eventuali attività di nicchia (come i cosiddetti “vasetti”, cioè sughi, pesti…) possono essere solo aggiuntive e non sostitutive in quanto produzioni che non sono in grado di garantire nel tempo adeguate prospettive economiche e occupazionali.
È per questi motivi che i cittadini di Imperia, con una raccolta firme, e con il coinvolgimento anche del livello ministeriale e regionale, chiedono che l’amministrazione comunale attui ogni provvedimento e ogni forma di persuasione per ottenere la permanenza dello stabilimento Agnesi dell’attività del pastificio, attraverso gli strumenti urbanistici, confermando, senza possibilità di cambiamento, la destinazione industriale delle volumetrie e delle aree dello stabilimenti Agnesi, sia nell’attuale PRG, sia per il futuro PUC, e non accogliendo le proposte di variante presentate per il progetto Porta del Mare, già approvato nel 2009 dal Comune a condizioni molto favorevoli per il proprietario dell’Agnesi. Imperia non può perdere altri posti di lavoro.

L’INTERVISTA A ALESSANDRO IAPICHINO, DIPENDENTE AGNESI

LA PETIZIONE

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LE FOTO DEL BANCHETTO

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