IMPERIA. TORNEO DI PALLONETTO A TAVOLE. DUE GIORNI DI GRANDE SPORT, IL RESOCONTO/ FOTO

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Dieci squadre al via, per una tenzone di due giorni, 23 e 24 agosto. Il tutto organizzato dagli amici del pallone di Tavole, con in testa Gianfranco Miotti, Ernesto “Chicco” Giudice e Roberto Tiglio

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la ribattuta di Giudice

Imperia. Il torneo di pallonetto o balètta, per i tecnici “palla elastica”, di Tavole ha visto le non più giovani leve alla riscossa…e che riscossa. Si gioca al corto, primo trofeo Carletto Simoni, in quel sacrario che è la piazza del pallone di Tavole. Centro dell’alta val Prino, tra case onuste di storia, boschi, oliveti ed antiche strade selciate. La pietra è protagonista, nel bene e nel male. Anche in piazza, fedele compagna dei giocatori che si scorticano le mani sul muro di appoggio.

Dieci squadre al via, per una tenzone di due giorni, 23 e 24 agosto. Il tutto organizzato dagli amici del pallone di Tavole, con in testa Gianfranco Miotti, Ernesto “Chicco” Giudice e Roberto Tiglio. Alla lunga vengono fuori le squadre esperte, gli artisti del pallone, tutta esperienza ed una inesausta potenza e voglia di esplorare i propri limiti. Dove sono i Savio, i Bonavia, i Giordano, i Chiapello, gli Ardissone (e pur quest’ultimo si è qualificato con merito), persino il pur atletico ed ancor giovane Martini ? Dove sono, appunto. C’è chi approda con ai quarti, come Ardissone, ma coadiuvato da altri due di nome Luca, quei volponi di Luca Lepri e Luca Bianchino. Ma perdono, inesorabilmente, un 4 a 0 imposto da Claudio Semeria con un sempre più convincente Franco Merano ed un sempiterno Paolo Somà.

Claudio Balestra non più tanto “enfant”, ma molto “du pays” impone la sua legge assieme a Piero Saglietto ed all’unico giovanissimo del gruppo, Ascheri, che peraltro ha sostituito una Beatrice Tortonesi in grande spolvero alla sua prima prova tra i grandi. Vittoria nei quarti nello scontro tavolese conto Roberto Tiglio, Alain Oliviero e il mitico Lazzarino che sostituiva l’altro Tiglio infortunato. Acquarone incontra Sasso: un classico. Sasso riprende sempre Acquarone e i suoi, Giudice e Cherchi, in un trionfo di imprecazioni e gemiti soffocati di fatica. Ma è 4 a 2 per Roberto di via Cascione ed i suoi. E alla fine le semifinali vedono la terna di Balestra contro quella di Sasso, che passa quale migliore sconfitta dei quarti stante il forfait di Tiglio ammalorato, mentre nell’altra parte del tabellone si trovano quelli di  Semeria contro il trio Centro Sport di Acquarone. Fatti i conti, tranne Ascheri, l’età media è sempre sopra i 40. Qualcosa vorrà dire, in quel della val Prino ed anche nella palla elastica nostrana…

Per quanto riguarda la prima semifinale, Sasso ingrana subito il turbo…Allunga e mantiene il vantaggio. Sul 3 a 2 ringhia sul drammatico 40 pari, si impone senza repliche fino al 5 a 2 finale con un buon Barla ed un accorto Luca Arrigo. Tra Semeria ed Acquarone si potrebbe dire “sfida d’altri tempi”, ma non è così…Semeria batte alla grande e costringe gli avversari sulla difensiva. Paolo Somà finalizza e Franco Merano è sopra le righe. Sul 2 pari la partita gira a favore di Acquarone, non senza contestazioni al pur bravo arbitro Miotti. E alla fine è 5 a 2 anche lì.

Finale dunque, oltre le sei del pomeriggio. Ancora Acquarone contro Sasso. Si pensa a stanchezza, appannamento…Acquarone teme i crampi…e alla fine è bella partita. Subito Acquarone batte e mette tre cacce nel campo avversario. E le vince, si va 1 a 0 e poi  2 a 0. Reagisce Sasso, spinge i suoi avanti, gioca duro su di un 40 pari che avrebbe potuto dare il pareggio, ma sarà 3 a 1 per Acquarone e soci. Bella azione davvero per Giudice e Cherchi.  Sul 3 a 2 per la sua squadra, Acquarone è capolavoro in battuta: 4 a 2. Infine sempre lui e i suoi mettono ancora tre cacce nel campo avversario e vanno a difenderle con successo, toccando tutti: Cherchi, Giudice e lo stesso battitore. L’autoritario arbitro Luca Lepri fischia la fine, di fronte ad un pubblico sempre folto e competente.

Belle pagine di cultura sportiva sono quelle del minitorneo femminile e dei giovanissimi, con alcuni “figli d’arte” in grande spolvero. Sempre straordinario il clima culinario di Tavole, con cena in musica e pranzo nella rinomata ed autenticamente genuina trattoria del Principe. Un torneo che dice chiaramente “arrivederci ad un altr’anno”. E statene certi che i signori della balètta ci saranno ancora.

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