PESCA SPORTIVA A PAGAMENTO. LA SENATRICE ALBANO E I COLLEGHI DEL PD CHIEDONO IL RITIRO DELLA PROPOSTA

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“L’emendamento prevede il pagamento di 20 euro l’anno per chi pesca da terra e di 100 euro
per chi pesca da natante, abbiamo proposto in alternativa l’inasprimento delle pene pecuniarie”

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I senatori del Partito Democratico Vattuone, Caleo, Albano, Vaccari e Ruta hanno chiesto il ritiro dell’emendamento presentato da alcuni gruppi parlamentari per l’inserimento nel Collegato agricoltura che prevede l’introduzione di apposite licenze di pesca a pagamento per la pesca sportiva.

“L’emendamento in questione prevede il pagamento di 20 euro l’anno per chi pesca da terra e di 100 euro per chi pesca da natante, poichè il presupposto di tale provvedimento è limitare l’abusivismo nel settore pesca, abbiamo proposto in alternativa l’inasprimento delle pene pecuniarie per chi compie contravviene al divieto di vendita e commercio dei prodotti della pesca non professionale, con l’introduzione della specifica sanzione accessoria del sequestro amministrativo del natante e sia un’intensificazione dei controlli da parte dei soggetti preposti, previsti dal decreto legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012 – spiega la Sen. Donatella Albano – prevedendo che i proventi di queste sanzioni debbano essere destinati per il sostegno alle attività di controllo”

La Federazione Italiana di Pesca Sportiva (Fipsas), incontrata dai senatori in precedenza, ha espresso soddisfazione “per la proposta del Pd di inasprimento delle sanzioni che serviranno finalmente a contrastare la pesca e la vendita abusiva o illegale fatta sia da pescatori professionisti che da pescatori sportivi e ricreativi”.

In allegato la foto dell’incontro tra i Senatori e la Fipsas.

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