IMPERIA. NIENTE CARCERE, MA OBBLIGO DI FIRMA PER IL BOLIVIANO CHE HA AGGREDITO I CARABINIERI NEL CENTRO DI ONEGLIA/I DETTAGLI

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Niente carcere, ma obbligo di firma, dalle 8 alle 9 del mattino, per il 26enne boliviano che sabato pomeriggio ha preso a calci e pugni due Carabinieri impegnati in un controllo di routine presso i giardini Toscanini a Oneglia. Questo l’esito dell’udienza tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Imperia. Il giovane sudamericano, che ha sulle spalle diverse denunce, per lesioni personali, per danneggiamento (per aver distrutto svariati specchietti di auto in sosta) e per possesso di stupefacenti, verrà processato il prossimo 13 novembre. Il giudice Luppi ha già preannunciato che non permetterà il patteggiamento se non verrà risarcito il danno al Carabiniere colpito con una gomitata al volto e costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso (cinque punti di sutura e 15 giorni di prognosi).

LA VICENDA

Il giovane era stato fermato per un normale controllo ai Giardini Toscanini. Alla richiesta di documenti, il 26enne boliviano ha reagito con calci e pugni. Bloccato dai militari, il sudamericano è riuscito a sfilarsi la maglietta e a darsi alla fuga. I due Carabinieri sono così partiti all’inseguimento a piedi, arrestando il 26enne in piazza Doria dopo una nuova colluttazione.