IMPERIA-CASO AGNESI. RIFONDAZIONE COMUNISTA:”I SINDACATI PROCLAMINO LO SCIOPERO GENERALE IN DIFESA DEI LAVORATORI AGNESI”

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In tutta la provincia di Terni 20.000 persone sono scese in piazza per otto ore di sciopero generale per difendere il futuro di 550 lavoratori delle acciaierie e dell’indotto.

Oggi registriamo che finalmente anche la componente sindacale imperiese si è resa conto della nullità delle promesse Colussi con la proclamazione di quattro giornate di sciopero dei lavoratori dello stabilimento di via Schiva. Pertanto ai sindacati imperiesi

 CHIEDIAMO

■ che dimostrino la stessa fermezza di quelli di Terni e che anche in provincia di Imperia venga proclamato uno sciopero generale per difendere il futuro sia delle lavoratrici e dei lavoratori Agnesi che di quelli dell’indotto;

che sostengano con tutte le iniziative possibili la riproposizione della petizione sulla destinazione d’uso industriale dell’area dello stabilimento Agnesi, presentata dal gruppo consiliare “Imperia Bene Comune”, sostenuta da circa 6000 firme raccolte in tre settimane che, per false aspettative o promesse a mo’ di “accordicchio” è stata bocciata dalla compagine Capacci;

che lo stabilimento Agnesi continui a produrre pasta di semola, auspicando non solo il mantenimento dell’attuale occupazione ma addirittura un possibile ampliamento e sviluppo della stessa.

La lotta non finisce qui. Rifondazione Comunista resta al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agnesi e di tutte le situazioni di criticità
presenti nella provincia di Imperia (Tradeco, RT, ecc.).

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Federazione Provinciale di Imperia