IMPERIA, RIFONDAZIONE COMUNISTA CAOS NEL MONDO OSA E OSS: “LA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE GETTA NEL PANICO I LAVORATORI”

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Il personale OSS di secondo livello, con una preparazione e un corso effettuato sul posto stesso di lavoro, potrà lavorare specificatamente solo nelle Case di Riposo

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Con la Delibera nº 820 del 04-07-2014 la Giunta Regionale ha gettato nel panico centinaia di lavoratori. Sicuramente gli Assessorati coinvolti sono rimasti intrappolati e vittime della fretta, non hanno potuto rendersi conto della gravità della situazione che si sarebbe creata“.

Queste le prime parole del dipartimento sanità, partito di Rifondazione Comunista Federazione Provinciale di Imperia, che continua: “La Delibera coinvolge tutti gli Operatori Socio Assistenziali (OSA) che devono obbligatoriamente partecipare a dei corsi di riqualificazione per diventare Operatori Socio Sanitari (OSS). Il totale carico di questa operazione graverà sulle spalle di lavoratrici e lavoratori che dovranno sopportarne tutti i costi. Costi che non sono limitati nella spesa di 1.400 euro, ma che avranno ripercussioni anche nelle normali funzioni lavorative, visto che gli stessi lavoratori saranno chiamati a seguire la parte pratica del corso alla fine del normale orario lavorativo, che produrrà un accumulo di ore di lavoro e stanchezza fisica, spostandosi fuori sede, con ulteriore spreco di tempo e denaro, senza contare che molti non dispongono di veicoli autonomi. In questo modo gli operatori saranno sottoposti ad uno stress ulteriore, e questo riguarderà anche tutti il restante personale che dovrà sopperire, turnando in maniera più pesante, per rendere possibile la partecipazione dei colleghi ai corsi.

Anche questo produrrà effetti negativi e si scaricherà sui pazienti, sugli ospiti delle case di Riposo e in generale su tutti gli utenti delle strutture interessate. Bisognerebbe tenere anche ben presente che molte di queste lavoratrici  con notevoli sacrifici cercano di far quadrare il bilancio familiare sia nella parte economica che nella parte educativa, sempre più difficile, seguendo i figli. Altri Lavoratori che svolgono queste mansioni da molti anni, inoltre, non hanno conseguito la licenza media, elemento richiesto per poter partecipare ai corsi, quindi nel concreto pericolo di perdere il lavoro. Per queste persone anche la beffa di scoprire, dopo aver insegnato il lavoro per anni ai nuovi assunti, di non essere ritenuti nemmeno più idonei a svolgere il loro lavoro di OSA che hanno fatto e che continuano comunque a fare. Anche l’eventuale rateizzazione dei 1400 euro non risolve il problema:  molti sono al limite e sono davvero molto preoccupati per questa ulteriore spesa. Non abbiamo di certo la bacchetta magica, ma forse una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di creare personale OSS di due livelli. Il primo livello che sceglierà autonomamente di frequentare il corso e potrà lavorare ovunque (ospedali, case di riposo, ecc.). Il personale OSS di secondo livello, con una preparazione e un corso effettuato sul posto stesso di lavoro, potrà lavorare specificatamente solo nelle Case di Riposo. Il vantaggio, oltre che economico per le singole persone, si tramuterà in efficienza lavorativa, non allontanando il personale dalle strutture e quindi senza che l’assistenza ai malati diminuisca o peggiori. Dipartimento Sanità Partito della Rifondazione Comunista Federazione Provinciale di Imperia

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