“Nessun ricorso respinto, ma soltanto un difetto di giurisdizione. Andiamo avanti“. Filippo Guasco, sindaco di Cipressa, replica così al comunicato emesso ieri dalla Provincia di Imperia e riferito alla ormai nota “battaglia dell’acqua” fra Ato idrico e Consorzio irriguo e potabile di Cipressa e Costarainera.
La battaglia infatti si sposterà ora dal Tribunale delle Acque di Torino, che ha evidenziato la propria incompetenza giuridica, al Tribunale Superiore delle Acque di Roma (TSA).
Filippo Guasco sindaco di Cipressa
Spiega Filippo Guasco: “Credo che quello che è stato detto non corrisponda alla realtà perché non è vero che il Consorzio ha perso questa battaglia, ma il giudice ha rilevato un difetto di giurisdizione e quindi dobbiamo presentare ricorso allo TSA di Roma, quindi non è affatto vero che il Consorzio ha perso questa battaglia, assolutamente no”.
Il CDA (del Consorzio – ndr) si incontra con gli avvocati la prossima settimana, sicuramente presenterà ricorso allo TSA di Roma perché visto che il giudice ha rilevato questo difetto, quindi presenteremo ricorso dove c’è stato detto. Sarebbe il Tribunale Superiore delle Acque di Roma. Io credo che questo comunicato sia stato fatto un po’ frettolosamente, perché bastava leggere la sentenza ed era chiaro che non è stato respinto il ricorso, ma è stato solamente rivolto a farlo da un’altra parte, quindi allo TSAP di Roma, per un difetto di giurisdizione“.
Per ora avete perso solo le spese processuali, mettiamola così.
“Questo sì, capita spesso. E’ talmente sofisticata, talmente variegata la materia che era anche difficile capire dove presentare il ricorso per i legali e così è stato. Questo qui è stato un ricorso che è stato fatto contro quella delibera famosa del 2023, la numero 10, dove il Commissario ad acta ha detto che la convenzione tra Rivieracqua e il Consorzio per quanto riguarda il vettoriamento dell’acqua era inefficace, quindi questo ricorso verte su questa questione”.






