Loredana Modaffari, consigliere di minoranza del PD di Imperia interviene con una nota per rispondere alle accuse del consigliere Davide La Monica (Avanti con Scajola) nei confronti di Lucio Sardi.
“Caro Consigliere La Monica,
ma non si rende conto che le polemiche inutili e le scaramucce politiche, che tra chiacchiere da bar e stucchevoli scambi di tweet sviliscono quella che dovrebbe essere l’attività amministrativa, non fanno altro che rivelare la vostra debolezza, e nel suo caso – mi passi il termine – anche un po’ di invidia per il tangibile consenso cittadino e per gli innegabili risultati elettorali ottenuti?
Perché, come diceva Macchiavelli, “gli uomini offendono o per odio o per paura”; e le sue offese gratuite, come la sua irritazione a volte defilata, che non sempre esplode all’esterno, ma manda piccoli segnali, quasi impercettibili, quella che la fa sbuffare, muoversi in maniera scomposta, alzare gli occhi al cielo, ne è la conferma.
Questo prurito emerge nella nota odierna dalle sue allusioni inconcrete, ma, soprattutto, dal tentativo, fallimentare in radice, di recuperare su un tema ben chiaro ai Cittadini perché – sappia – che ogni nostro passo è stato condiviso con i Comitati, che con il Consigliere Sardi abbiamo affiancato dal primo momento, mettendo a disposizione il nostro tempo e le nostre possibilità derivanti dal ruolo amministrativo, per cui è ben noto a loro ed alle centinaia di Cittadini che hanno trovato noi, e non certo membri della maggioranza, ai banchetti di raccolta firme, lo sforzo effettuato per superare le mille manovre della maggioranza volte a rallentare l’iter del referendum. I Suoi emendamenti ne sono la conferma: le ho ricordato personalmente nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale che in uno di questi, evidentemente accecato dal raggiungimento del risultato, aveva addirittura proposto una modifica contraria al regolamento Comunale; ricordo oggi una mozione sulla pesca con il palamito per occupare il calendario comunale a scapito dell’esame della pratica referendum.
Proprio lei che oggi tenta di ridicolizzare il nostro lavoro, i nostri sforzi, – ripeto – purtroppo per lei ben noti ai proponenti, dunque ai Cittadini, perché condivisi, mostrando un’unica omissione relativa alle Circoscrizioni (titolo), cancellata però nella sostanza?
Credo che il suo scritto si commenti da sé, e l’unica conseguenza della nostra “fondamentale” svista sia salvarla dalle preannunciate dimissioni. Penso ci debba ringraziare Consigliere Lamonica, e trarre insegnamento dall’inciampo, magari provando ad abbandonare giustificazioni inconsistenti, e ad allontanarsi dal pensiero di gruppo da alveare, dalla ripetizione infinita di slogan, dalla mancanza di umiltà intellettuale, dal rifiuto di provare anche solo a confrontarsi con le motivazioni dell’altra parte, dalla perenne campagna elettorale a difesa della “seduta” comunale!
Loredana Modaffari”






