17 Aprile 2026 03:19

Imperia: presentato in Comune il progetto “Oltre la Neve” per rilanciare l’Alta Valle Arroscia e Monesi. “Processo che metta al centro le persone e le comunità” /Foto e Video

Si è tenuto oggi pomeriggio, 5 maggio, nella Sala Consiliare del Comune di Imperia, un incontro dedicato alla valorizzazione dell’Alta Valle Arroscia e del territorio di Monesi. Al centro dell’evento, il progetto europeo BeyondSnow – “Oltre la Neve” – promosso dal Politecnico di Torino e sostenuto dalla Provincia di Imperia.

Durante l’incontro è stata anche firmata una Carta d’Intenti con i Comuni dell’area e la Provincia, per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio montano, sia dal punto di vista turistico che economico. L’obiettivo finale del progetto BeyondSnow è contrastare lo spopolamento e il declino economico delle aree montane, promuovendo un modello di sviluppo duraturo e resiliente, capace di valorizzare i territori anche oltre la neve.

Presidente della provincia Claudio Scajola

“È un progetto che ha studiato e ha realizzato il Politecnico di Torino, un lavoro di più di due anni, dove ha messo insieme quello che il titolo raccoglie, oltre la neve. Cosa vuol dire? Vuol dire che non si esclude uno sviluppo in quel territorio anche della neve. Le condizioni oggi che si prospettano sulla neve sono condizioni tali che fanno pensare che bisogna utilizzare questo magnifico territorio oltre.

La Via del Sale, il percorso enogastronomico, l’Out Tour che è importantissimo e proprio abbiamo anche annunciato in questa occasione con un investimento importante nella provincia d’Imperia:La seggiovia viene rimessa in funzione quella di Monesi, altrimenti scadendo i permessi avrebbe corso il rischio di non poter essere mai più utilizzata e nei seggiolini la possibilità di inserire le biciclette per salire su

In sostanza questo convegno ci vuol far capire come questo territorio abbia delle fortune fra il mare e le Alpi che possono essere utilizzate in un percorso di crescita

Abbiamo firmato una carta insieme a tutti i comuni della zona e alla provincia di Imperia per valorizzare questo territorio e renderlo economicamente valido, uno dei posti più belli dell’entroterra delle Alpi che abbiamo. 

Insieme a questo abbiamo presentato una domanda per fondi europei per tutto il complesso della montagna dell’Alta Valle Arroscia che potrebbe avere la possibilità, se acquisito, di fare altre seggiovie e di sviluppare questo territorio

Quindi parole, studio, visione, inizio della concretezza e speriamo anche che il sogno, nel complesso, si possa realizzare. Come sempre, i sogni si realizzano se c’è la volontà degli uomini. “

Spiega Andrea Omizzolo –  Lead partner del progetto BeyondSnow

“Progetto molto interessante che riguarda appunto una strategia di transizione per le comunità di montagna che si trovano ad affrontare il cambiamento climatico e in particolare la mancanza della neve. Sono piccole comunità di solito, destinazioni turistiche della neve, quindi che hanno un impianto almeno da sci, che si trovano tra i 1500-1700 o anche al di sotto di questa altitudine e che quindi si troveranno in futuro ad avere un problema con la mancanza della neve

Si tratta di trovare una modalità per riconvertire questa economia che comprenda anche momenti con la neve, ma chiaramente anche attività economiche che prevedono un futuro diverso e un’attività anche turistica diversa per lo sviluppo di questo territorio. 

Il cambiamento climatico purtroppo impatta particolarmente le nostre Alpi, questo significa che le comunità e le famiglie, le persone che vivono in montagna sono soggetti al cambiamento climatico. Il fatto che manchi la neve di per sé non è un problema, chiaramente, ma se uno vive di questa economia durante tutto l’anno, perché vive principalmente dell’economia invernale, quindi legata alla presenza dello sci, delle attività che si fanno con la presenza della neve, e la neve viene a mancare, chiaramente un anno può andar bene, il secondo anno incominci a avere problemi, il terzo anno è possibile che questa attività economica che si basa sulla tua vita e sulla tua famiglia ti venga a mancare

Significa quindi trovare delle strategie, delle attività che ti permettono di andare avanti anche nei prossimi anni, di avere un’economia fiorente anche senza necessariamente pensare solo alla neve. Questo significa anche però pensare a cosa fare alle infrastrutture, che cosa ti serve, quali attività pensare per il futuro, quanto spendere, dove trovare questi soldi per poter fare una riconversione dell’attività economica e anche chiaramente delle infrastrutture turistiche.

 Qui ad Imperia fortunatamente siamo fortunati perché nell’area pilota esiste già la presenza del parco, c’è un osservatore, c’è una fervida comunità alle spalle per quanto sia basata su piccoli borghi, su piccole attività e poche persone in verità, però c’è un sistema dietro le spalle. La provincia di Imperia ha supportato questo progetto e lo supporta nativamente perché ha capito l’importanza di questo progetto e quindi continua poi l’attività del progetto anche dopo la chiusura a quest’anno del progetto. 

Dieci aree pilota, posso dire che chiaramente le strategie sono dieci. Bisogna arrivare ad avere un obiettivo comune. Ogni valle è a parte, ogni destinazione turistica ha una sua caratteristica e sceglie in autonomia qual è l’obiettivo da raggiungere. 

Non so, per esempio, destagionalizzare completamente l’attività e quindi non avere più soltanto l’inverno, a passare anche tutte le altre stagioni. O cancellare completamente alcuni impianti da sci, oppure dire, no, ok, voglio mantenere l’impianto da sci, investo per mantenere operativi quei pochi impianti che mi sono rimasti che mi danno un’economia diversa. Piuttosto che strategie diverse

Cosa faccio, per esempio, nei nostri colleghi francesi, delle persone che purtroppo devo lasciare a casa dalla destinazione turistica invernale. Quindi, come riconverto questa attività economica? Cosa gli faccio fare durante il resto dell’anno se non ho più un’economia durante l’invernale? Ecco, ciascuna ha puntato su aspetti diversi. Qui si è puntato su, 1 cercare un network, le perle alpine, che possano andare bene per questa struttura. Due, cercare per esempio, come ha detto la dottoressa Corrado, di lavorare in squadra per portare le Alpi al mare, riunificare questi due mondi, anche attraverso l’utilizzo della mountain bike, per esempio, o della bicicletta, che è uno strumento molto buono, e allo stesso tempo anche cercare di aumentare la capacità ricettiva

Se le persone poi dovessero arrivare in questo luogo e non trovare da dormire, chiaramente poi si spostano altrove e questo è sempre un problema. 

Ci sono tantissime piccole cose da mettere a punto, ciascuno l’ha fatto in maniera univoca, strumentale a quello che è proprio interesse, con tantissime azioni. Vi posso solo dire che sono più di 150 le azioni. Chi ha scelto la mobilità, chi ha scelto attività di tipo, appunto, di mantenimento della propria attività invernale, chi ha scelto la qualunque, davvero, ce ne sono tantissime. Non c’è una ricetta uguale per tutti, l’importante è seguire un processo che metta al centro le persone e le comunità. “

 

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