L’assessore alla cultura della città di Imperia, Marcella Roggero, interviene con un post sui social per fare chiarezza in merito alla posizione del Museo “Voci dell’Etere” di Oliveto. Il consigliere di minoranza del PD, Ivan Bracco, aveva proposto all’amministrazione Scajola di inserirlo nella rete museale della città.
Decisione, però, che non è stata presa in considerazione, come spiega l’assessore competente:
“Questa volta il consigliere Bracco tenta di screditare l’amministrazione puntando il dito sulla cultura. Ritengo sia un tentativo vano ma ognuno utilizza i mezzi che possiede. I nostri sono quelli della programmazione, degli investimenti e della realizzazione di progetti che possano valorizzare sempre più il patrimonio cittadino. I suoi le menzogne, gli attacchi personali e le parole prive di fondamento.
Il caso del Museo “Voci dell’Etere” non esiste. O meglio, esiste un bel museo privato realizzato da un cittadino con grande passione e conoscenza della materia. Per poter essere inserito in un circuito pubblico – perché i musei cittadini sono civici e pubblici e non privati come Bracco vuole far credere – dovrebbe, come ho spiegato nella mia risposta al consigliere, essere valutata la compatibilità di tale operazione con il quadro regolamentare e gestionale previsto dall’attuale assetto della rete.
Una tale operazione comporterebbe l’assoggettamento del museo ai principi, agli standard qualitativi e ai criteri gestionali previsti dal regolamento della rete stessa. Inoltre, mi preme sottolineare, che da parte del proprietario del Museo non c’è stata alcuna richiesta.
Non sarà forse Bracco che prova a strumentalizzare l’operato di un privato cittadino? La cultura nella città di Imperia non ha mai visto così tanti investimenti, così tanta cura e attenzione da parte di un’amministrazione. Sotto la guida del Sindaco Scajola abbiamo terminato il Museo Navale, realizzato il Planetario, rivalutato i giardini e la collezione del Maci, recuperato e valorizzato i giardini di Villa Grock, creato una rete Museale che è passata da 18.000 a 43000 visitatori, riaperto il Teatro Cavour con una stagione sold out, realizzato mostre per i Cento Anni della Città, riaperto la Galleria Rondò, realizzato la Smart Library in Biblioteca e molto ancora c’è all’orizzonte.
Sono estremamente orgogliosa di essere Assessore alla Cultura di Imperia, di lavorare con Claudio Scajola e imparare da lui. Forse c’è chi ha ancora l’orgoglio ferito dal 2023. Posso capirlo, perdere non piace a nessuno.
Esiste però la dignità nel riconoscere la sconfitta e soprattutto credo per il bene della comunità, di cui tanto ci si riempie la bocca, sarebbe il caso di non farsi sopraffare da invidie e attacchi personali ma capire come partecipare – con gli strumenti della politica – alla crescita della città”.






