17 Aprile 2026 03:29

Imperia: “nessuna stangata sui rifiuti”, vicesindaco Fossati fa chiarezza. “Aumenta il corrispettivo a De Vizia, in quanto sono aumentati gli utenti serviti”

Il vicesindaco di Imperia Giuseppe Fossati risponde con una nota alla notizia pubblicata questa mattina riguardo all’approvazione, da parte della Giunta, di una variazione di bilancio di oltre 2 milioni di euro per far fronte all’aumento dei costi del servizio di raccolta rifiuti.

“Nessuna stangata sui rifiuti”: vicesindaco Giuseppe Fossati fa chiarezza

Scrive Fossati: “Leggo articoli che titolano “Stangata rifiuti”, in riferimento alla delibera di Giunta del 2.5 u.s., che ha previsto l’adeguamento del corrispettivo di De Vizia, previsto a termini di contratto, per la gestione della raccolta dei rifiuti ad Imperia.

Poiché ho la sensazione che non sia stata compresa la portata di tale delibera e temo che i cittadini possano essere fuorviati da tali articoli e titoli, credo sia opportuno chiarire un punto: non c’è nessuna “stangata rifiuti”, né, che poi è quello che interessa i cittadini, tale adeguamento incide, nella sostanza, sulle singole utenze complessivamente considerate.

Il motivo è molto semplice: aumenta il corrispettivo a De Vizia, in quanto sono aumentati, proporzionalmente, gli utenti serviti. Ripartendo il corrispettivo su un proporzionale maggior numero di utenti, peraltro, tendenzialmente nulla cambia per le utenze precedentemente servite.

Provo a essere più chiaro, con un esempio, utilizzando cifre tonde per essere più efficace e tralasciando variabili (tipologia delle nuove utenze, quota fissa e quota variabile della Tari, ecc.) che incidono marginalmente e complicherebbero solo la comprensione della sostanza basilare delle cose.
Se la ditta X ha un corrispettivo di 1.000, calcolato ad inizio contratto per servire 100 utenze certificate, la singola utenza paga 10.

Nel corso del contratto, le utenze possono aumentate (ad esempio, perché ci sono più residenti, o più unità immobiliari, o si scopre dell’evasione) o diminuire (ad esempio, perché calano i residenti).
Se aumentano le utenze, il corrispettivo della ditta X deve salire, se scendono, deve diminuire; se la crescita o diminuzione è proporzionale al numero delle utenze, peraltro, l’importo addebitato alla singola utenza non cambia.
Se, in corso di contratto, le utenze certificate diventano 110, vi è un aumento di utenze del 10% e, quindi, il corrispettivo della ditta X, aumentato del 10%, diventa 1.100.

Aumenta la Tari della singola utenza? No, perché il corrispettivo di 1.100 verrà diviso sulle 110 utenze, quindi la singola utenza pagherà sempre 10.

E’ quanto avvenuto ad Imperia, con la delibera in questione.

Imperia, per fortuna, è una città che cresce e tutti gli anni le utenze servite sono state aumentate rispetto a quelle inizialmente previste dal contratto di De Vizia.

Quel contratto prevede un adeguamento proporzionale del corrispettivo, in aumento o diminuzione, se la variazione percentuale annuale delle utenze è più del 5% rispetto a quelle indicate ad inizio contratto.

In base alla certificazione dell’Ufficio Tari, tale soglia del 5% è stata superata nel 2020, 2021 e 2022 e lo sarà nel 2025. La delibera in questione ha pertanto riconosciuto l’adeguamento percentuale del corrispettivo (quel 1.100 rispetto al 1000 per mio esempio).

Tale corrispettivo adeguato viene ripartito però sul maggiore numero di utenze (quelle 110 rispetto alle 100 del mio esempio).

Nessuna stangata, quindi, ma applicazione di una normale e corretta dinamica contrattuale“.

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