Il consigliere comunale PD Ivan Bracco ha inviato nuove integrazioni alla VAS di Regione Liguria sul progetto di completamento del Porto Turistico di Imperia. Non è la prima volta che Bracco interviene sulla questione: già in passato aveva chiesto chiarimenti ad Arpal, che aveva risposto chiedendo a sua volta spiegazioni alla società GoImperia. Ma le risposte ricevute non hanno convinto il consigliere di minoranza, che ora rilancia con nuove osservazioni.
Uno dei punti più critici riguarda l’impatto sulla viabilità cittadina. Secondo il consigliere Bracco l’amministrazione comunale non ha considerato nella sua risposta “il progetto di eliminare due corsie di lungomare Vespucci, per la formazione di una zona verde, con conseguente sovraccarico di traffico veicolare delle due corsie rimanenti“. Il risultato? Un possibile “rallentamento e intasamento del traffico” che potrebbe creare “una concentrazione, nelle ore del traffico di punta, degli agenti atmosferici inquinanti“.
Altro capitolo spinoso: dove finiranno le migliaia di metri cubi di terra scavata? Per Bracco le risposte dell’amministrazione sono “superficiali e generiche” perché “non vengono previsti siti di riutilizzo e/o smaltimento del materiale di risulta“.
La questione più delicata riguarda però il sistema fognario. Bracco denuncia un problema strutturale: “la rete della Marina di Porto Maurizio e di zona San Lazzaro non riesce a smaltire il normale carico fognario soprattutto in estate o in caso anche di brevi piogge, trovando così sfogo negli scarichi di emergenza del porto“. Servono “nuove stazioni di sollevamento” e opere per separare le acque bianche da quelle nere, “indispensabili al fine di garantire un corretto funzionamento della rete nel suo complesso“.






