Colpo di scena nell’ambito del procedimento penale a carico di Vittorio Sgarbi, accusato di esportazione illecita di beni culturali. Durante l’udienza odierna, martedì 28 maggio, svoltasi come da prassi a porte chiuse presso il Tribunale di Imperia, il giudice ha accolto l’eccezione di incompetenza funzionale inerente la richiesta di decreto di citazione a giudizio del pubblico ministero che, invece, avrebbe dovuto richiedere il rinvio a giudizio.
Sgarbi sotto accusa per esportazione illecita: giudice dichiara incompetenza
Secondo quanto riferito dagli avvocati del critico d’arte, gli atti sono stati dunque restituiti alla Procura per la richiesta di rinvio a giudizio. La conseguenza è lo slittamento del procedimento: nei prossimi giorni verrà fissata una nuova udienza pre-dibattimentale.
Al centro del procedimento c’è il trasferimento all’estero, precisamente nel Principato di Monaco, del dipinto “Concerto con bevitore” del pittore seicentesco Valentin de Boulogne. Un’opera dal valore stimato in oltre 5 milioni di euro il cui trasferimento, secondo l’accusa, sarebbe stato effettuato in modo illecito, ossia senza le necessarie autorizzazioni ministeriali.
La vicenda giudiziaria nasce da un’indagine del 2019 dalla Procura di Siracusa trasferita poi a Imperia per competenza territoriale, dopo il sequestro dell’opera avvenuta nel Principato di Monaco nel 2021.
Insieme a Sgarbi, figurano tra gli imputati anche altre tre persone, collaboratori del critico, coinvolti – secondo le indagini – nella gestione e nella movimentazione del dipinto.






