Il risultato era nell’aria già alla chiusura dei seggi alle 23 di ieri sera, ma ora è ufficiale: nessuno dei cinque quesiti referendari ha raggiunto il quorum. L’affluenza ai seggi si è attestata poco al di sopra del 30% in tutta Italia, con il quesito sulla cittadinanza fanalino di coda al 30,06%. Risultati di poco migliori quelli sui referendum sul lavoro, con il primo quesito che ha raggiunto il 30,29%, il secondo il 30,28%, il terzo 30,16% e il quarto il 30,24%.
Regione Liguria tra le più virtuose con risultati oltre il 34%
Dati leggermente migliori quelli ottenuti in Liguria rispetto alla media nazionale, pur rimanendo sempre al di sotto del quorum: 34,64% per il primo quesito, 34,69% per il secondo, 34,71% per il terzo e 34,66% per il quarto. Risultato in controtendenza per il quesito sulla cittadinanza, che con il 34,69% ottiene un’affluenza paragonabile a quella degli altri referendum.
Provincia di Imperia ferma intorno al 24%, meglio il singolo Comune che si attesta sul 29%
Ben più bassi i risultati ottenuti in provincia di Imperia, ultima provincia della Liguria, con affluenze del (sempre in ordine) 24,54%, 24,52%, 24,49% e 24,55%. Si ferma al 24,50% anche il referendum sulla cittadinanza.
Dati più vicini alla media nazionale, invece, quelli del singolo comune di Imperia, con affluenze del 29,38%, 29,35%, 29,34%, 29,38% e 29,27%.
I cinque referendum
I quesiti per i quali si votava, lo ricordiamo, erano i seguenti:
1. Licenziamenti illegittimi (scheda verde)
Situazione attuale: se un’azienda licenzia illegittimamente un dipendente, non deve riprenderlo ma solo pagare un indennizzo (da 6 a 36 mensilità).
- Con il SÌ: si torna alla regola precedente, dove il giudice decide se far rientrare il lavoratore oppure no.
- Con il NO: resta tutto come adesso.
2. Indennità nelle piccole imprese (scheda arancione)
Situazione attuale: nelle piccole aziende, chi viene licenziato illegittimamente riceve al massimo 6 mensilità di indennizzo.
- Con il SÌ: si elimina questo tetto massimo e sarà il giudice a decidere l’importo in base alla situazione.
- Con il NO: resta il limite delle 6 mensilità.
3. Contratti a termine (scheda grigia)
Situazione attuale: le aziende possono assumere con contratto a tempo determinato fino a 12 mesi senza spiegare il motivo.
- Con il SÌ: le aziende dovranno sempre motivare i contratti a termine fino a 24 mesi.
- Con il NO: resta la situazione attuale.
4. Infortuni sul lavoro (scheda rosa)
Situazione attuale: se un operaio si fa male sul lavoro la responsabilità è solo dell’azienda che lo ha assunto (appaltatrice).
- Con il SÌ: anche l’azienda principale (committente) diventa responsabile insieme a quella appaltatrice.
- Con il NO: la responsabilità resta solo dell’azienda appaltatrice.
5. Cittadinanza italiana (scheda gialla)
Situazione attuale: per ottenere la cittadinanza italiana bisogna vivere in Italia per 10 anni di fila.
- Con il SÌ: basterebbero 5 anni di residenza continua.
- Con il NO: restano i 10 anni attuali.






