Il consigliere di minoranza Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra) si è espresso in merito ai principali progetti e fatti che hanno tenuto banco negli ultimi giorni.
Aurelia Bis, porto turistico, pettini della ciclabile, navetta a guida autonoma, bosco urbano, semafori intelligenti, ex Sairo e “imbecilli-gate” nel mirino del consigliere Sardi
Scrive il consigliere Sardi: “Le vicende amministrative cittadine delle ultime settimane sono state ricche di novità che meritano di essere messe in relazione per darne una lettura organica.
La parola (in alcuni casi in forma di acronimo) che tiene assieme queste vicende è VIA.
Un termine che richiama l’inizio di qualcosa e che, nelle competizioni, viene comunemente preceduta da una fase preparatoria con le parole “pronti” e “attenti”. Questo perché per iniziare una gara o un percorso, sarebbe bene essere pronti a farlo e avergli dedicato la giusta attenzione, condizione che, per le vicende cittadine, non sembra proprio essere presente grazie al metodo di gestione del potere politico da parte del nostro sindaco.
Passiamo quindi in rassegna critica i VIA e le V.I.A. di cui abbiamo letto sugli organi di informazione in queste settimane.
Gli uffici tecnici della Regione hanno dato parere favorevole alla V.I.A. (valutazione di impatto ambientale) al progetto “Aurelia bis” predisposto dal commissario ANAS senza accogliere alcuno dei rilievi e proposte di modifiche dei comitati cittadini. Una soluzione progettuale che Anas ha potuto fare in solitudine grazie al “tappeto rosso” offertole da Scajola, che si è rifiutato di svolgere alcun ruolo di proposta migliorativa tenendo in attenzione le legittime richieste del territorio.
Altro esito positivo è arrivato dal ministero delle infrastrutture sulla V.I.A. al progetto di completamento del porto turistico, che consente di procedere alla richiesta di rilascio della concessione demaniale pluridecennale.
Considerato che, al di la della reale fattibilità finanziaria del progetto, si tratta in sostanza in una imponente colata di cemento per la quale si ipotecheranno per 65 anni le rendite dei posti barca e che questa operazione speculativa viene annunciata come decisiva per lo sviluppo economico della città, forse non la si è valutata attentamente nei suoi reali effetti.
Pensare che chi governa la città propagandi a tal punto una piuttosto velleitaria operazione immobiliare (vedremo nei fatti che fine farà l’annunciato mega albergo a 5 stelle) definendola come centrale per creare posti di lavoro, è preoccupante.
Hanno preso il VIA anche i test per la navetta elettrica senza conducente ma con controllore e con intralcio alla ciclabile (solo da poco senza aziende con interdittiva antimafia) che anche i meno attenti hanno compreso non servirà a nulla e sono pronti ad aggiungere all’elenco delle inutili megalomanie scajolane.
Sono in piena fase di attuazione e hanno preso in alcuni casi il VIA, i lavori di realizzazione dei cosiddetti pettini della ciclabile che però, considerato che in molti tratti (al Prino e a Borgo Peri) sono paralleli al tracciato della nuova ciclabile, andrebbero definiti le spazzole.
Valutando i tratti previsti (brilla in assurdità quello previsto in via Schiva) i cittadini Imperiesi è bene si tengano pronti al rischio che, grazie a queste “genialate”, il traffico cittadino possa anche peggiorare.
In materia di viabilità abbiamo avuto il VIA ai nuovi semafori intelligenti che, se lo sono veramente, hanno evidentemente come finalità il creare le code, forse per dare l’idea che la città sia invasa da turisti.
Per dare un tocco di esotico alle auto incolonnate, si è poi progettato di trasformare due corsie del lungomare Vespucci in un “bosco urbano”. Un’opera con cui si cerca di fare ombra al nuovo impattante e inutile supermercato delle Ferriere e alla cementificazione della costa con le palazzine sul porto turistico e che potrebbe dare un colpo mortale alla viabilità cittadina.
Forse, oltre che dai semafori “intelligenti”, ci si dovrebbe prima liberare di assessori che faticano a dimostrare di disporre di tale qualità in misura adeguata.
Ha infine preso il VIA la nuova campagna di comunicazione del Sindaco, che prevede un “cerimoniale” aggiornato e l’uso di un argomento di punta.
A ogni inaugurazione di opera pubblica si adotterà la procedura “Cetto Laqualunque” che prevede, dopo i saluti alle autorità presenti, gli insulti alle opposizioni e ai cittadini che osano lamentare ritardi o difetti. A tal fine sono consigliati gli epiteti di imbecilli – cretini – ignoranti e da evitare quelli di antipatici – maleducati e irrispettosi, per evitare l’effetto boomerang.
In ogni comunicazione pubblica il sindaco dovrà anche annunciare che, in ogni area dismessa o da riqualificare, sorgerà un albergo a cinque stelle o un ristorante.
Dopo l’annuncio della futura destinazione ad albergo di lusso dell’ex stabilimento Agnesi (che considerato su cosa affaccia e da cosa è circondato si potrebbe suggerire di chiamare “Grand Hotel Sciumaja” o “Iseco Luxury“) e del ristorante sulle gru del porto (nome perfetto Musse di Mare), si attendono annunci per il Giro del Galli, l’area Italcementi o l’ex Sairo, ove, visti i ritardi emersi, dovesse mai naufragare il finanziamento ministeriale PinQua per gli alloggi popolari.
Considerato che l’insieme di queste notizie e annunci non consente, anche ai più attenti osservatori, di essere pronti a sopportare gli effetti negativi che possono derivarne per la città, bisogna resistere al desiderio di emulare quello che molti giovani imperiesi sono costretti a fare per costruirsi un futuro, ovvero andare VIA.
Una speranza per la città è che cresca nei cittadini l’attenzione per il suo destino e che si prepari così la condizione per mandare VIA chi rischia di incanalarla nel tramonto della sua carriera politica.
P.S.: Nonostante l’ultima perla emersa sull’operato del presidente di Isah Stefano Pugi, in questo caso non siamo di fronte ad una novità ma solo alla continuazione dell’agire di un sistema di potere in cui Scajola, come è noto (vedasi Caltagirone o Avalon), è maestro nello scegliere gli uomini “migliori”. Un tema su cui torneremo con una riflessione dedicata”.






