Nel corso della discussione sulla pratica relativa al protocollo di intesa con il Ministero del Turismo per il finanziamento per tre anni delle Vele d’Epoca, il sindaco Claudio Scajola, in Consiglio comunale ha divagato, dedicando una parte del suo intervento al recente cambio di capogruppo avvenuto nel gruppo del Partito Democratico.
L’aula si scalda per un intervento “fuori tema” del sindaco
L’intervento di Scajola ha visto la reazione stizzita del consigliere del Pd Ivan Bracco e anche proteste da parte del consigliere Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra,
Il sindaco Scajola ha sottolineato: “Ho visto questo verbale, che non si può neanche chiamare verbale con il quale si comunica il cambio di capogruppo da parte dei consiglieri del Pd. La Bellotti ha sempre fatto opposizione dura, ma con equilibrio. Non cerco captatio benevolentiae, ma sono rimasto deluso che in questo verbale, scritto a mano, si riesca a mettere in stampatello e sottolineo in stampatello, la sostituzione con effetto immediato. Ci mancava di dire che si propone l’arresto”.
Bracco urla in aula: “Adesso basta. Ma si crede di essere proprietario del Comune?”.
Urla Sardi: “Resti nel tema, cosa interessa a lei cosa fanno gli altri gruppi consigliari, come si permette?”.
Il presidente del Consiglio Simone Vassallo richiama all’ordine Bracco e Sardi affinché lascino terminare il sindaco.
Tornata la campa in aula, il consigliere Dem Edoardo Verda sottolinea: “Non abbiamo bisogno dei voti e delle pagelle del sindaco. Il nostro è un partito in cui la democrazia esiste e ci si confronta. Da parte mia troverà sempre un’opposizione ferma ma non sulla persona. La invito ad occuparsi dei temi della città, cosa che è legittimato a fare, mentre non credo sia così per le questioni del Partito Democratico“.






