L’inaugurazione della nuova passeggiata di Lungomare Colombo, a Borgo Prino, non ha mancato nei giorni scorsi di trascinarsi dietro una lunga scia di polemiche. Dalle parole pronunciate dal sindaco nel suo discorso inaugurale, alla “mancanza di ombra“, alla realizzazione di un tratto di ciclabile a pettine che va a congiungersi con la Ciclovia principale, il coro di dissenso nei confronti dell’opera si è fatto ampiamente sentire nei giorni passati.
Soppressi i due soli parcheggi liberi nel primo tratto della via (ora con sosta massima 15′) e portati a massimo 4 ore tutti gli altri
Tra le questioni che hanno maggiormente tenuto banco c’è sicuramente la diminuzione dei parcheggi lungo la via, che si sono quasi azzerati nel tratto che dall’ex passaggio a livello arriva fino alla curva e sono calati di numero in quello successivo.
A onor del vero, bisogna ricordare che, per quanto riguarda il tratto fino alla curva, si trattava di parcheggi a pagamento, che per ora non sono stati compensati con nuove strisce blu.
Al momento dell’inaugurazione il quadro era il seguente: nel primo tratto due aree di carico e scarico, qualche parcheggio a disco orario 15′ e due parcheggi liberi senza limiti di tempo. Nel secondo tutti parcheggi bianchi (nel computo non si è tenuto conto dei parcheggi per disabili, anch’essi presenti in entrambi i tratti).
Un quadro che, se per molte persone risultava già insufficiente, dopo appena dieci giorni è già diventato più restrittivo: tutti i parcheggi liberi della via sono, infatti, diventati a disco orario. Nello specifico, i soli due parcheggi liberi rimasti nel primo tratto sono stati inglobati nella zona “toccata e fuga” da 15‘, anche se con una particolarità: se gli altri parcheggi prevedono l’utilizzo del disco fino alle 19, in questi due specifici casi l’esposizione è richiesta fino alle 20.
Per tutti gli altri, da sempre liberi e senza limiti di tempo, è stato invece stabilito un tempo massimo di sosta di 4 ore.






