Ha preso ufficialmente il via la sperimentazione della navetta elettrica sulla pista ciclabile, con la presenza di persone a bordo. Da oggi, 30 giugno, tutti i cittadini, residenti e turisti, avranno un nuovo mezzo a disposizione per spostarsi tra Oneglia e Porto Maurizio.
La navetta sarà gratuita per il primo anno anche per la possibilità di incappare in possibili disagi durante la fase della sperimentazione. A bordo, lo ricordiamo, sarà presente uno steward per verificare il corretto funzionamento e garantire la sicurezza dei presenti.
La navetta sulla ciclabile si muoverà ad una velocità media di circa 15km/h, con la possibilità di effettuare diverse fermate lungo il tragitto. La capienza massima è di 15 persone a bordo.
Per i primi tempi l’unica tratta percorribile sarà dalla ex stazione di Porto Maurizio, sino alla rotonda di via Trento. Non arriverà dunque sino alla ex stazione di Oneglia in attesa di alcuni lavori sulla rotonda.
Il servizio avrà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.30 e dalle 13 alle 16.30
Durante il primo viaggio si sono verificati anche alcuni inconvenienti, tutti gestiti senza intoppi, come l’attraversamento improvviso di pedoni lungo il tragitto. Alcuni passanti, ignari del passaggio della navetta, camminavano proprio sulla corsia a essa riservata, mentre altri hanno addirittura tentato di fermarla al volo per salirci sopra.
Spiega con orgoglio il Sindaco Claudio Scajola: “Inizia questo servizio sperimentale che dura 12 mesi. È l’occasione con voi, per primi, a far vedere come funziona. È una scommessa che abbiamo fatto, ma il progresso c’è sempre se lo si vuole percorrere, perché tutte le comunità crescono di fronte alle sfide.
Si vive per affrontare le sfide non per nulla, si vive per lasciare un segno e quindi questa città vuole lasciare un segno sulla novità, sui mezzi elettrici, sull’innovazione.
Siamo fra i primi ad essere partiti, ma ormai sono quattro anni e mezzo fa. Il progetto è piaciuto al Governo centrale che con i fondi dell’innovazione europea ce l’ha finanziato. Però non siamo arrivati per primi perché c’è già Torino che è andata avanti e adesso incominciamo noi questo percorso. Durerà 12 mesi con degli istruttori a bordo che stamattina già vedremo.
A cosa serve? Serve come prima cosa, a mio parere, per dare la sensazione che la città si muove e quindi per attrarre anche turisti.
Abbiamo ricevuto tantissime mail di persone che hanno letto queste cose e vogliono venire a Imperia per vedere, cioè la sensazione di qualcosa che si muove verso il futuro. La seconda, speriamo che serva per il trasporto pubblico, e cioè serva per alleggerire il percorso.
Se avete già fatto caso, le biciclette hanno invaso la nostra città. Se avete fatto caso, i primi portabiciclette messi in Piazza Dante sono rimasti vuoti per un anno. Adesso dobbiamo continuamente ordinare portabiciclette perché la gente va in bicicletta.
Ho già avuto occasione di dire che alcuni miei compagni di scuola, che non avevano mai avuto la passione per la bicicletta, si sono comprati la bicicletta.
Avete visto che su questo motivo ho alzato la voce perché non si buttasse giù il ponte di Taggia, Ero proprio qua quel giorno che ho incominciato queste dichiarazioni, perché ormai fa parte di un ragionamento di tutto il territorio, la nostra ciclabile Riviera dei Fiori.
Quindi si modificherà la viabilità e dobbiamo spingerla a modificarsi. Bisogna andare di più in bicicletta, di più a piedi, di più con questi mezzi che potranno permettere forse di muoversi in maniera più agevole. Ci riusciremo, vedremo.
Non è che risolverà il problema del trasporto urbano perché gli orari che sono stabiliti adesso sono dalle 8 alle 12.30 e dalle 13 alle 16.30. Ma è una sperimentazione che dura un anno, che non è fatta solo per noi o per quelli che lo devono guidare, ma è fatta per tutti i cittadini.
C’è una sperimentazione attiva, cioè tutti i cittadini in questa fase, in modo gratuito, possono salire a bordo e quindi farsi la loro impressione”.
A cura di Alessandro Moschi






