5 Maggio 2026 09:03

Colpisce il cane di una conoscente e lo trascina per la coda: 78enne a processo per maltrattamenti

Doveva prendersi cura del cane di una conoscente, ma secondo l’accusa lo avrebbe sottoposto a sevizie e maltrattamenti fisici tanto da lasciarlo in condizioni di grave sofferenza psicofisica. È quanto emerso nell’ambito del processo a carico di un uomo di 78 anni, residente a Bordighera, imputato per gravi episodi di maltrattamento su animali.

La dinamica del fatto

Tutto inizia quando la proprietaria di un cane si rivolge all’imputato – persona già conosciuta e in precedenza ritenuta affidabile – per affidargli temporaneamente il proprio amico a 4 zampe. La donna, che in quell’occasione doveva recarsi in ospedale per un paio di giorni, si era già rivolta a lui in altre occasioni, circa cinque o sei volte, e non aveva mai riscontrato problemi. Ma qualcosa, quella volta, è apparso subito fuori posto.

La testimonianza della proprietaria del cane

«Era strano che non mi mandasse le foto come aveva sempre fatto», ha raccontato in aula. «Al mio rientro, il cane era terrorizzato, si è nascosto, non si faceva avvicinare nemmeno da me. Ho dovuto chiamare un taxi perché non voleva nemmeno salire sul mio scooter come sempre»

Il cane, secondo la testimonianza della proprietaria, ha mostrato segni di disagio per lungo tempo: «Ho chiamato il veterinario appena possibile, ma è intervenuto solo dopo qualche giorno. Il cane stava male, aveva abrasioni, dolore e paura di tutto»

Nei giorni successivi, sempre secondo la testimonianza, la donna aveva letto su un quotidiano l’appello di un’attivista zoofila: si cercava la proprietaria di un cane visto malmenato in centro città da un uomo. Il sospetto che potesse trattarsi proprio del suo animale diventava immediatamente un pensiero fisso.

“Trascinava il cane per il collo e la coda, sembrava morto”. La testimonianza di un giardiniere

A confermare gli accadimenti le parole di un giardiniere, testimone diretto di un episodio avvenuto a Bordighera oggi chiamato a raccontare i fatti in aula. L’uomo ha spiegato infatti di aver visto una scena inquietante: un cane sollevato per il collo e la coda, trascinato a terra come un peso morto, e colpito con ripetuti pugni sulla testa.

Il processo proseguirà a settembre presso il Tribunale di Imperia. L’imputato è assistito dall’avvocato Ugo Fogliano del foro di Imperia mentre la parte civile è rappresentata dall’avvocato Stefano Lombardi.

Le testimonianze delle forze dell’ordine

Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati anche altri testi della pubblica accusa, tra cui un Maresciallo dei Carabinieri di Bordighera e un agente della Polizia Locale, intervenuti a seguito della segnalazione. Entrambi hanno però riferito di aver trovato il cane seduto, apparentemente tranquillo e senza evidenti segni di sangue o ferite visibili in quel momento. Hanno inoltre dichiarato di aver notato, nei giorni successivi, l’imputato passeggiare normalmente per le vie della città con altri cani al seguito. Testimonianze che aggiungono ulteriori elementi al quadro dibattimentale, lasciando emergere una dinamica ancora tutta da chiarire.

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