Si è chiuso questa mattina il processo per la tragica morte dell’operaio 51enne, deceduto nel 2022 dopo essere precipitato da una scala durante un presunto sopralluogo finalizzato al montaggio di ponteggi per poi procedere all’installazione di un climatizzatore in un appartamento di Ventimiglia .
Condanna a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) per il figlio del 51enne, titolare della ditta e per il committente dei lavori
La giudice del Tribunale di Imperia Eleonora Billeri ha ritenuto responsabili il figlio della vittima, titolare della ditta edile, e il proprietario dell’immobile, pur riconoscendo le attenuanti generiche, condannando entrambi a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento delle spese processuali. Per il titolare dell’immobile, committente dei lavori, è stata, inoltre, comminata una sanzione di 2300 euro. Assolto, invece, il terzo imputato, titolare di un’altra ditta coinvolta nei lavori.
Per il figlio della vittima, il Pubblico Ministero Maria Paola Marrali aveva chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione, chiedendo invece l’assoluzione degli altri imputati.
Di avviso contrario la difesa, sostenuta dall’avvocato Marco Bosio, che nel corso della sua arringa finale aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, negando qualsiasi responsabilità all’imputato.
A seguito della sentenza di condanna, l’avvocato Bosio ha, inoltre, dichiarato che ricorrerà in appello.






