Il Consiglio comunale di Imperia ha approvato il Documento unico di programmazione (Dup) 2026/2028. A relazionare in aula è stato il vicesindaco Giuseppe Fossati. Spiega Fossati: “Abbiamo rivisto il Dup, ma la parte strategica è rimasta la medesima ed è la parte che riguarda in dettaglio l’azione dell’Amministrazione nei suoi cinque anni di governo”.
Maggioranza e opposizione si dividono sui progetti di sviluppo, sulla pulizia e la sicurezza della città
Luciano Zarbano di Imperia senza padroni chiede “una programmazione chiara e trasparente”, sottolineando come molti progetti siano legati a fondi Pnrr e per questo si chiede: “Cosa succederà quando i fondi Pnrr finiranno?”. Dice Zarbano: “Vi sono carenze di personale, gestione esternalizzata dei servizi senza adeguati controlli e mancanza di una vera strategia ambientale. Preoccupano le anticipazioni di tesoreria previste ogni anno. Indicano chiaramente che il problema della liquidità è tutt’altro che risolto e che la nostra autonomia di spesa è molto limitata”.
Zarbano ha quindi chiesto più trasparenza, concretezza e capacità esecutiva, “per trasformare le risorse disponibili in risultati reali. Le sfide sono tante: Imperia ha bisogno di pianificazione seria, servizi stabili e futuro sostenibile”.
Dice Daniela Bozzano del Pd: “Fra le righe del documento emerge la visione di una città pulita. ma se andiamo a vedere in giro troviamo sporcizia, topi, immondizia e ci sono segnalazioni quasi quotidiane in merito da parte dei cittadini. Vi è poi l’aspetto della città più sicura, che non vuol dire solo videosorveglianza, ma anche una Polizia locale vicina ai cittadini, in grado di ascoltare per prevenire”.
Ivan Bracco del Pd aggiunge: “Secondo me la parte più grave del Piano è che manca un riferimento strutturato relativo al lavoro. Non ci sono indicazioni per la creazione di posti di lavoro reali a Imperia. I giovani vanno via e la città sta sempre più invecchiando“.
Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra sottolinea: “Siamo lontani dagli obbiettivi riguardanti la manutenzione dei servizi cimiteriali, per non parlare di quelli legati alla gestione di Rivieracqua del servizio idrico pubblico e ancora del verde pubblico. Poi si parla di sicurezza stradale, ma abbiamo visto solo un grande impiego di autovelox. L’Aurelia bis passa sopra la testa dei cittadini senza che si dica nulla e sull’ex Italcementi aspettiamo che siano i privati a dirci se vogliono fare qualcosa. Questa è un’Amministrazione che non decide niente”.
Antonello Ranise di Insieme dalla maggioranza ribatte: “Noto una tristezza nell’esprimersi nella sinistra imperiese e ringrazio Dio di non essere sinistra. Per voi non c’è lavoro, non c’è nbiente e si sta male. Date l’idea di una città che fa schifo e invece non è così. Non abbiamo niente da invidiare a Cannes, Antibes e Juan le Pen. Andate lì e spendete un sacco di soldi per mangiare schifezze, mentre qui spendendo meno si mangia benissimo.
E’ vero che ci sono cose che vanno migliorate, ma lavori pubblici e sociale sono settori nei quali ci stiamo muovendo molto bene. Cerchiamo di veicolare un messaggio positivo. Credo che questo sia un momento in cui la città è veramente ripartita“.
Deborah Bellotti del Pd spiega: “Consideriamo alcuni punti inadeguati. La gestione dei rifiuti con una percentuale di raccolta differenziata insoddisfacente. Il commercio locale è citato in un trafiletto e non vi è nessun programma. Abbiamo portato proposte riguardo al verde pubblico, ma non sono state prese in considerazione e ci si limita a delle manutenzioni. Dal 2023 insisto su questi punti”.
Edoardo Verda sempre del Pd sottolinea: “Il Dup è un documento fondamentale dal cui traspare la vostra idea di città, molto diversa dalla nostra. Manca una progettualità, uno studio alla base delle scelte strategiche. Il traffico è uno degli argomenti che colpisce maggiormente i cittadini ed è legato alla mancanza di scelte o a scelte improvvisate“.
Il vicesindaco Giuseppe Fossati replica: “Assicuro al consigliere Zarbano che stiamo ponendo grande attenzione alle scadenze del Pnrr. E’ chiaro che non è la vostra idea di città, perché è la nostra e del sindaco. La Bozzano parla di un tema a lei caro della città pulita. Noi riteniamo che sia molto più pulita di quanto volete segnalare, ma sicuramente si può sempre migliorare e alla consigliera Bellotti voglio dire che il livello nostro di raccolta differenziata è di assoluta eccellenza. Rimangono dei grandi temi come Agnesi e Italcementi, ma nelle grandi aree su cui si poteva intervenire si è intervenuto. Agnesi potrebbe essere un’area che si potrebbe sbloccare nei prossimi mesi. Lavoriamo a testa bassa, a porte chiuse, a microfoni spenti, seriamente”.
La pratica è stata approvata a maggioranza.






